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REFETTORIO
AMBROSIANO
“PER EDUCARCI A VICENDA, CON CIBO E CULTURA”
Nel quartiere di Greco, in Milano, si sta discutendo attorno ad
alcuni progetti importanti come il Refettorio Ambrosiano, la
Palazzina solidale e l’Urban Village Gioia.
Progetti che hanno spinto alcuni cittadini a dar vita al
comitato “Greco in movimento per Greco”, che ha scritto al
cardinale Angelo Scola esprimendo il proprio “sconcerto” verso
iniziative - la “mensa per i poveri” e la “casa di accoglienza”,
in particolare - bollate come “non condivise, ma imposte
dall'alto da Caritas” e tali da mettere a rischio il “decoro
urbano” e la “sicurezza” del quartiere.
Del
progetto riguardante il Refettorio Ambrosiano
avevamo scritto anche noi lo scorso 21
aprile.
I
tre progetti – Alla presenza di
monsignor Luca Bressan, vicario episcopale e inviato
dell’Arcivescovo si è tenuto, presso la sala della comunità di
Greco, lo scorso giovedì – 6 novembre - un incontro «per
illustrare - una volta di più - le opere di solidarietà che
saranno avviate a Greco e che hanno suscitato timori in alcuni
abitanti del quartiere, sfociati nell’iniziativa di un comitato
che ha scritto al cardinale Scola. “Nessuno deve sentirsi
giudicato. Abbiamo tante domande: siamo qui per condividere
l’ascolto. Per condividere il mantello di san Martino”, aveva
detto don Giuliano Savina all’inizio dell'incontro. (Poi aveva
ricordato) come la Palazzina solidale sia l’esito di un
cammino che la parrocchia ha iniziato sette anni fa. Che fare di
quell'edificio alle spalle della chiesa? La risposta è nella
trama di esperienze presentate da Francesco Alemanno (Consorzio
Oikos): una comunità per persone disabili; l’alloggio per una
famiglia rom impegnata in un percorso di integrazione; spazi per
la residenza temporanea di persone in difficoltà; la sede di
lavoro per le donne rifugiate del catering solidale M’Ama
Food. I vari soggetti promotori hanno investito un milione
di euro per ristrutturare l’edificio; a ottobre 2015 la
conclusione dei lavori. La palazzina sarà un luogo di inclusione
sociale e una risorsa al servizio del quartiere. Così il
Refettorio, presentato dal vicedirettore di Caritas Ambrosiana,
Luciano Gualzetti. “Nell’ex teatro parrocchiale di Greco, chiuso
da otto anni, realizzeremo - senza che la parrocchia debba tirar
fuori un euro né per la ristrutturazione né perla gestione un
luogo dove solidarietà e arte si uniscono”, ha ribadito
Gualzetti, ricordando gli artisti (come Mimmo Paladino e Gaetano
Pesce) che creeranno opere ad hoc per il Refettorio. Vi
accederanno persone "inviate" da servizi della rete Caritas o da
altre realtà, e impegnate in percorsi per passare dal bisogno
all’autonomia. “Come non ci sono code in strada al Rifugio
Caritas di via Sammartini, non ci saranno code all’esterno del
Refettorio”, scandisce Gualzetti. Dopo di lui, ecco Marco Bolis
e Giano Donati parlare del “Cohousing Urban Village Gioia”,
esperienza di “rigenerazione urbana” che vedrà realizzati una
ventina di alloggi nell’area della vecchia sede della Compagnia
delle Opere a fianco della chiesa di Santa Maria Goretti.
“Il
modo migliore per aiutarci? Diventare volontari con noi”,
incalza monsignor Luca Bressan, vicario episcopale, "inviato"
del cardinale Scola all’incontro (e che la prossima settimana
incontrerà il comitato che si oppone all’opera). “Il Refettorio
non sarà una mensa, ma un luogo dove tutti impariamo a mangiare
insieme, ci educhiamo a vicenda, attraverso il cibo e la
cultura, creiamo legami e umanità”.» (fonte: Avvenire, 7
novembre 2014)
Di “ideologia” come “grande nemico dell'amicizia civica”, e di
ascolto come antidoto alla paura,
aveva parlato il cardinale Scola, sabato 1 novembre, chiedendo
di “non strumentalizzare” le sfide poste dall’immigrazione e da
povertà antiche e nuove, e ribadendo: “Il Refettorio Ambrosiano
è “scelta meditata e ponderata con tutti e non piovuta
dall'alto”.
Cernusco sul Naviglio, 10 novembre 2014 |