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LA REGIONE SOSTIENE IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Una legge per il sostegno del commercio equo e solidale è stata
approvata lo scorso 21 aprile all’unanimità dal Consiglio
regionale della Lombardia.
Interessanti 150 punti vendita lombardi.
Dalla Regione arriva una “regolamentazione” e un sostegno al
commercio equo e solidale, un settore che in Lombardia ormai
conta 60 organizzazioni, 13mila soci e 150 punti vendita. Un
sistema che genera un fatturato annuo di quasi 18 milioni di
euro. Il testo, promosso dalla Commissione Attività produttive
del Consiglio regionale, prevede il sostegno a progetti di
promozione proposti dalle organizzazioni di commercio equo e
solidale riconosciute che operano in Lombardia. Saranno inoltre
finanziate - per il 2015 con centomila euro - varie iniziative,
tra cui fondi di garanzia per la concessione di forme di
credito o microcredito. Con questa legge saranno istituite
anche una giornata regionale sul tema e una Consulta regionale.
Infine, le cooperative del settore potranno iscriversi all’Albo
regionale delle cooperative sociali.
«La legge coniuga sviluppo sostenibile e filiera corta»,
ha spiegato il relatore, Agostino Alloni (PD). Mentre
l’assessore regionale al Commercio e al Turismo, Mauro Parolini,
ha messo l’accento su un altro aspetto: «Riconoscere dal punto
di vista normativo e istituzionale il valore sociale e
culturale del commercio equo e solidale ha anche un importante
significato educativo, oltre che di effettivo sostegno al lavoro
di chi opera in Paesi dalla difficili condizioni economiche e
lavorative».
Il testo recepisce diverse sollecitazioni
contenute in un precedente progetto di iniziativa popolare che
aveva raccolto 7.780 firme. Altre sono state aggiunte. Per
esempio le richieste di Federico Lena (Lega Nord) che chiede
alla Giunta attenzione sull’applicazione della legge e sui
motivi della mancata attuazione delle norme sulla promozione
nelle mense pubbliche di prodotti biologici e a chilometro zero.
Soddisfazione per la norma ma anche critiche
sono arrivate dal Movimento Cinque Stelle: non è mancata infatti
una visione diversa d’insieme. «Ancora una volta i consiglieri
dimostrano tutta la loro incoerenza - ha spiegato il capogruppo
M5S, Dario Violi. - Con la mano sinistra vogliono promuovere il
commercio equo e solidale, quindi basato su sostenibilità e
filiera corta, quando con la mano destra hanno sostenuto partner
commerciali di Expo che nulla hanno a che vedere con il tema
della manifestazione "Nutrire il pianeta”».
Di diverso avviso Carlo Malvezzi (Ncd) : «Scelte come quella
approvata sono anche una concreta risposta all’esodo biblico
cui stiamo assistendo: la possibilità di fermare queste
tragedie passa anche da una maggior crescita economica e
sociale che deve avvenire proprio in quei Paesi. Sono certo che
in futuro Regione Lombardia potrà creare nuove opportunità di
sostegno a realtà di cooperazione internazionale». (fonte:
Avvenire, 22 aprile 2015)
Cernusco sul Naviglio, 4 maggio 2015 |