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“CONDOMINIO SOLIDALE”
PER AIUTARSI A VICENDA
Il progetto è
impegnativo e ambizioso e sta prendendo forma a Cerro Maggiore
(Milano) e vedrà coinvolte cinque famiglie. Ci saranno anche
alcuni bilocali per persone in stato di bisogno.
Ci sono famiglie che
scelgono di vivere insieme, per stare meglio, aiutarsi a vicenda
nelle fatiche quotidiane e magari dare una mano a chi non ce la
fa, aprendo la porta di casa a persone meno fortunate. Il
progetto sta prendendo forma a Cerro Maggiore (Milano): una
famiglia, papà mamma e tre bambini piccoli, qualche mese fa è
andata ad abitare nell’ex convento dei francescani.
Il “condominio
solidale”
fa riferimento a progetti già realizzati dall’associazione
“Comunità e famiglia”. Esistono già una ventina di comunità
consolidate in tutt’Italia, la più vecchia e ispiratrice di
questa idea è quella di Villapizzone a Milano, sorta alla fine
degli anni Settanta attorno ad alcune
coppie di sposi e a un gruppo di
gesuiti. Altri soci dell’associazione sperimentano questa forma
di vicinato solidale, per esempio, a Limbiate, Laveno Mombello,
Bruzzano e diversi altri luoghi della Lombardia.
Tre i desideri alla
base di questa scelta,
che a Cerro Maggiore sta iniziando ad abbozzare i suoi
contorni: realizzare il condominio solidale, dove ciascuna
famiglia ha i suoi spazi, accanto ad altri ambienti condivisi
con tutti. Le famiglie che vivranno insieme, secondo lo statuto
associativo, metteranno in
comune i propri stipendi e poi
ciascuno mensilmente attingerà quanto serve per vivere.
«Stiamo completando i lavori di ristrutturazione per creare
cinque appartamenti per le famiglie della futura comunità.
Accanto a questi, come secondo passo, intendiamo creare due
bilocali dove accogliere persone in stato di bisogno, o
famiglie in difficoltà, aprendo concretamente le porte di
casa». Infine, c’è il desiderio di “restituire” alla comunità
locale un po’ dei doni ricevuti dai cappuccini. (fonte:
Avvenire, 12 febbraio 2015)
Cernusco sul
Naviglio, 23 febbraio 2015 |