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A MILANO, TRA I
SENZATETTO CRESCONO GLI ITALIANI
Per la prima volta
dal 2011 diminuiscono i senzatetto nella città di Milano. Tra le
cause principali della flessione del numero dei senzatetto, è il
cambiamento dei flussi migratori.
Il Centro Aiuto
Stazione Centrale (Casc) ha registrato la presenza di
2.263 persone. Di cui 1.766 nei centri d’accoglienza messi a
disposizione per far fronte all'emergenza freddo, mentre altre
497 dormono per strada: persone che rifiutano gli interventi e
l’accoglienza in strutture. Una riduzione che gli operatori del
Comune e del Terzo settore stimano del 15% rispetto al 2013.
Quell’anno, infatti, un censimento realizzato dalla «Fondazione
De Benedetti» aveva calcolato in 2.637 persone il numero di
cittadini senza dimora presenti in città (2.106 nelle strutture
d’accoglienza e 531 in strada). Ma se da un lato diminuiscono i
senzatetto, dall’altro la macchina dell’accoglienza deve fare i
conti con la presenza di profughi (soprattutto siriani ed
eritrei) che transitano in città per qualche giorno per poi
dirigersi verso il Nord Europa: circa 600 persone a notte.
I
dati presentati a Palazzo Marino, sede
del Comune di Milano, lo scorso 20 gennaio, sono il frutto di
un lavoro di "mappatura": non una rilevazione scientifica, ma
il dato viene ritenuto attendibile proprio perché costruito
attraverso la condivisione dei dati raccolti dagli operatori
delle varie unità di strada. Informazioni che vanno poi a
comporre una mappa attraverso la quale si geolocalizzano le
persone bisognose di aiuto. Ovviamente si spostano nel corso
delle notti, ma spesso i senza dimora tendono a dormire sempre
nello stesso posto. Uno strumento che permette agli operatori di
sapere quali sono le aree in cui concentrare gli sforzi.
Tra le cause
principali della flessione del numero dei senzatetto, è il
cambiamento dei flussi migratori: Milano si configura sempre
più come snodo di passaggio lungo rotte più lunghe. Ed è per
questo che le richieste che pesano sui dormitori sono scese
notevolmente. Ma ci sono anche persone che riescono a lasciare
definitivamente la strada.
Il censimento del
Casc rivela anche l’identikit del senza dimora. Per lo più
stranieri (sette su dieci), con un’età tra i 40 e i 59 anni e
single.
Í
padri separati
rappresentano il 15% dei senza dimora, mentre la maggior parte
è celibe (58%). Il dato sulla presenza degli italiani è in
crescita, al 28%. Residuale il numero delle donne in strada: il
9% sono italiane, più delle straniere, al 7%. La metà ha un
indirizzo di residenza a Milano, il 22% fuori città (in
Lombardia uno su dieci, 12% in Italia). (fonte: Avvenire, 21
gennaio 2015)
Cernusco sul
Naviglio, 26 gennaio 2015 |