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A VARESE: BONUS SCUOLA PER FIGLI DI DISOCCUPATI
Un’utile iniziativa per fare sì che la crisi non gravi anche
sulla possibilità dei ragazzi di compiere un sereno percorso di
studi. I fondi a disposizione ammontano a centomila euro.
Ecco un’altra “buona pratica” per sostenere le famiglie in
difficoltà, a causa della crisi economica. A proporla è il
Comune di Varese. Un
occhio di riguardo alle famiglie più giovani, con figli che
vanno a scuola e in cui almeno uno dei genitori ha perso il
lavoro. Il Comune di Varese ha emesso un avviso per
l’assegnazione di un "contributo di studio" in denaro,
proporzionato alla situazione economica del nucleo nel quale un
genitore abbia perso l’occupazione. Duecento o trecento euro:
dipende se si tratta di bambini delle elementari, delle medie e
del biennio delle superiori, oppure del triennio; al crescere
dell’ordine di studi, infatti, libri e materiali scolastici
gravano ancora di più sulle esigue casse di mamma e papà.
Destinatari dei fondi, fino ad esaurimento del "tesoretto"
individuato dal Comune di Varese, che ammonta a 100mila euro,
sono le famiglie residenti in città, con figli che frequentano
una scuola sia statale sia paritaria, dalle primarie alle
secondarie di secondo grado, e con un reddito Isee di massimo
30mila euro. Per quanto riguarda le condizioni di lavoro, sarà
il genitore stesso a dichiarare con un'autocertificazione lo
stato di disoccupazione: nella graduatoria stilata dagli uffici
peseranno diversi fattori oltre al reddito, come il periodo di
disoccupazione, se si percepiscono ammortizzatori sociali, se si
era in due a lavorare, o se il genitore è da solo e senza
occupazione. Un’utile iniziativa per fare sì che la crisi non
gravi anche sulla possibilità dei ragazzi di compiere un sereno
percorso di studi.
(fonte: Avvenire, 14 gennaio 2015)
Cernusco sul Naviglio, 19 gennaio 2015 |