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ECONOMIA SOLIDALE PER SOSTENERE
ESPERIENZE DI INTEGRAZIONE
Dopo il negozio di abiti usati, un nuovo punto vendita di
un’innovativa capsula di caffè del commercio equo e solidale
completamente riciclabile: sempre in via Padova 36 a Milano.
Le cooperative Chico Mendes, Vestisolidale e Bee4 hanno formato
un consorzio, "Laboratorio del Caffè onlus”, per lanciare il
primo punto vendita "Beso”, nel quale sarà possibile acquistare
un’innovativa capsula di caffè del commercio equo e solidale
completamente riciclabile. Dal 20 gennaio Beso alzerà la
saracinesca al pubblico: acquistare cialde di caffè in via
Padova 36 a Milano significherà non solo dare lavoro a fasce di
popolazione deboli, soprattutto disabili fisici o psichici ed
ex detenuti, ma anche contribuire alla salvaguardia
dell’ambiente e compiere un gesto solidale poiché per ogni
capsula acquistata viene devoluto 1 centesimo a beneficio di un
progetto sociale in Italia o nei Paesi di provenienza del caffè.
Progetti di imprenditoria sociale -
Beso
non è che l’ultimo, in termini cronologici, dei progetti di
imprenditoria sociale avviati in via Padova 36, all’interno del
più ampio progetto di housing sociale. Troppo spesso la via che
parte da Loreto e arriva fino a Crescenzago è stata assimilata
soltanto a un luogo ricco di contraddizioni e problemi, senza
sottolineare, come accade nel caso del civico 36, i positivi
esempi d’integrazione tra famiglie italiane e straniere, tra
giovani e anziani. Alla base l’idea che sia possibile in un
luogo, dove la ricchezza culturale e umana è connessa alle
decine di nazionalità che la abitano, poter usare da un lato il
proprio denaro per acquisti capaci di testimoniare la
possibilità di creare un mondo più bello e più giusto e
dall’altro un’abitare sostenibile. Consumo etico e responsabile
al bancone del Beso come dietro la vetrina di
Share
(promosso da Caritas Ambrosiana), che ha aperto le sue porte,
proprio vicino alla bottega del caffè, a marzo del 2014: il
primo “social store” di abiti usati.
Per il progetto di residenzialità sociale,
promosso da Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Fondazione
housing sociale, Fondo immobiliare di Lombardia e Abitare
sociale metropolitano, sono stati costruiti un residence
sociale per lavoratori e studenti da 22 posti e 6 appartamenti
per situazioni di fragilità sociale che hanno avviato percorsi
di autonomia gestiti da cooperative sociali. A questi si
aggiungono altri 35 alloggi a canone calmierato, già assegnati
a famiglie straniere e italiane, assieme ai due negozi che hanno
“sposato” l’economia solidale che tengono viva la speranza, in
quella che è una "una casa, tante storie", in via Padova 36. Più
che mai segno concreto dell'ospitalità di Milano ed eredità
lasciata alla città dopo il VII Incontro mondiale delle famiglie
del 2012. (fonte: Avvenire, sabato 10 gennaio 2015)
Cernusco sul Naviglio, 12 gennaio 2015 |