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A SEGRATE, PREOCCUPAZIONE PER L’AUMENTO DEI VOLI
Nella vicina Segrate c’è preoccupazione per il probabile impatto
ambientale legato all’aumento dei voli in arrivo e in decollo
dall’aeroporto Forlanini, dopo il “decreto Linate”
Alcune
forze politiche – come riporta Avvenire del 21 novembre
scorso, hanno chiesto al Sindaco di «riferire in consiglio
comunale quali potranno essere le conseguenze per la città in
termini d’inquinamento a causa del “decreto Linate”. Dovrà
assicurarsi che le centraline di rilevamento acustico già
installate siano in grado di monitorare l’aumento
dell’inquinamento acustico che il decreto ministeriale ha già
portato e porterà ancor più in futuro». Il “decreto Linate”,
firmato dal ministro Maurizio Lupi nello scorso ottobre, ha
liberalizzato il traffico dall’aeroporto milanese verso città
europee non capitali, a scapito di Malpensa.
«Non c’è nessuna preoccupazione per i segratesi
– ha risposto il sindaco Adriano Alessandrini - sia sotto
l’aspetto del rumore sia dell’ ambiente. Le centraline
confermano che tutti i dati sono sotto le soglie stabilite».
Alessandrini, che è vice presidente dell’Associazione nazionale
Comuni aeroportuali italiani, ricorda che il provvedimento che
porta più voli su Linate è provvisorio, legato a Expo. «Se
dovesse tornare definitivo - promette il sindaco - saremo i
primi a convocare Enac, Enav, Sea, i diversi organismi
aeroportuali per chiedere spiegazioni».
Il
sindaco Alessandrini, confortato dai dati che ogni giorno
provengono non solo dalle centraline installate dalle competenti
commissioni aeroportuali ma anche da quelle comunali oltre che
dall’Arpa, bolla certe prese di posizione come battaglie di
retroguardia.
I
Comuni interessati alle rotte aeree -
Avvenire
ricorda che «il Forlanini, lo scalo alle porte di Milano, da
decenni è al centro dell’attenzione dei Comuni interessati dalle
rotte aeree. Non più di cinque anni fa alcuni Comuni della prima
fascia milanese - Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cologno
Monzese, Vimodrone, Cassina de’ Pecchi - si erano mobilitati
perché alcune rotte venissero spostate a est, in quanto il
rumore degli aerei in decollo provocava disturbi ai residenti.
Ancor prima Segrate, capogruppo dei Comuni della zona
aeroportuale che comprende le municipalità di San Giuliano
Milanese, San Donato, Peschiera Borromeo, Pioltello e Milano,
dopo un braccio di ferro con Enac (l’Ente nazionale per
l’aviazione civile) era riuscita, attraverso la modifica dei
piani di volo, a limitare i danni soprattutto acustici su questi
Comuni.»
Ricordando quanto è successo in passato, non vorremmo che questa
vicenda a breve finisca per riguardare anche noi. Meglio stare
all’erta!
Cernusco sul Naviglio, 24 novembre 2014 |