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CAMMINARE È L’IDEA GIUSTA PER QUESTA ESTATE
«Cammina, cammina! Sì, camminare è l’idea giusta per questa
estate. Con la crisi è una proposta assolutamente a buon
mercato, buona per tutte le tasche, anche per quelle vuote.»
Camminare - ha scritto Carlo Finocchietti su “Segno”,
luglio-agosto 2014, mensile dell’Azione Cattolica Italiana” -
«risulta salutare per i suoi benefici effetti sul sistema
circolatorio e respiratorio. Camminare è anche l’idea giusta per
cambiare, anche soltanto per qualche giorno o per qualche ora,
un modo di vita che ci è diventato pesante. Camminare è dunque
una forma di “resistenza” a un modo di vivere che c’incatena a
una sedia e ci fa operare grazie a una serie di protesi come il
telefono, l’automobile e il computer. Ma per noi seguaci di
Gesù, di Abramo, di Francesco, camminare è qualcosa di più e di
diverso del vagabondaggio, della ricerca della natura selvaggia,
della fuga dal mondo alla ricerca della pace interiore, della
performance atletica. Camminare è la vocazione del
pellegrino, dell’uomo di fede. Egli cammina verso Roma, Santiago
di Compostela, Gerusalemme o, più semplicemente, verso un eremo
di montagna su un’antica via sacra, sgombrando la sua vita dai
condizionamenti dell’esistente per un incontro nuovo con
l’Altro, guidato da una “stella”. E allora ecco una buona idea.»
«C’è una lunga strada – libera dalle auto e dai tir –
che attraversa tutta l’Italia, da nord a sud, da ovest a est. Si
chiama Via Francigena. Parte dal Gran San Bernardo e arriva ai
porti di Puglia. La via dell’Alpis Poenina, che era già
una delle più importanti strade del mondo antico, acquista nel
Medioevo un nuovo ruolo: diventa la via di transito dei
pellegrini che dal centro Europa scendono a Roma per il
giubileo. I romei vanno ad Petrum per visitare le
tombe di Pietro e Paolo e le reliquie dei primi martiri. E poi
proseguono verso sud per imbarcarsi e visitare i luoghi di Gesù
e il Santo Sepolcro. Nel loro ricordo, oggi la Via Francigena
è proposta come grande itinerario culturale europeo che recupera
gli antichi percorsi pedonali medievali ed educa i contemporanei
a riappropriarsi delle radici cristiane dell’Europa. Troppo
lunga e impegnativa? Possiamo limitarci a percorrerne anche solo
alcuni dei tratti più belli, portandoci alla scoperta dei
bellissimi borghi dell’Italia minore. Il tratto appenninico ad
esempio, che sale dal duomo di San Donnino a Fidenza alla pieve
di Fornovo e poi fino al passo della Cisa, a Pontremoli e alle
chiese di Lucca. Oppure il tratto che parte da Altopascio e
prosegue per San Miniato, San Gimignano, Abbadia a Isola e
Monteriggioni. C’è poi Siena e tutta la Valdelsa. Il tratto
laziale da Bolsena a Montefiascone e Viterbo sui basoli
dell’antica Via Cassia romana; e poi Vetralla, Capranica e la
magnifica Sutri. Fino all’arrivo a Roma, con la vista sul
Cupolone dal Monte Mario e il colonnato del Bernini che accoglie
il pellegrino nel grande abbraccio della cristianità.» Poi la
Via Francigena prosegue da Roma a Brindisi. Per ulteriori
informazioni:
www.viefrancigene.org.»
Inoltre, «i giovani (e i diversamente giovani) di Azione
Cattolica (ma non solo) potranno misurarsi con i Sentieri
Frassati. Ci pare veramente bella quest’idea di aver dedicato a
Pier Giorgio Frassati, in ogni regione d’Italia, un sentiero di
articolare interesse naturalistico, storico e religioso. Un
sentiero da percorrere ricordando il giovane di Azione
Cattolica, l’universitario appassionato di Dio, l’amante della
montagna, il fratello dei poveri, l’uomo delle otto beatitudini.
Le informazioni sui percorsi sono su
www.sentierifrassati.org.»
A proposito di Via Francigena, segnaliamo che due
cernuschesi – come si può leggere sul blog di Ermanno Zacchetti,
assessore del nostro Comune – stanno in questi giorni pedalando
lungo questa strada. Si tratta dei volontari dell’Associazione
Parent Project Onlus che lo scorso 15 luglio sono partiti dal
nostro Santuario di Santa Maria “per percorrere gli 800 km della
Via Francigena che separano Milano da Roma e continuare
la raccolta di fondi per la ricerca scientifica conto la
distrofia muscolare di Duchenne e Becker.” .
Cernusco sul Naviglio, 21 luglio 2014 |