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A CINISELLO, UNA RETE DI AIUTI
CONTRO LE NUOVE POVERTÀ
Si
chiama Tavolo Povertà il progetto di rete che coinvolge sette
parrocchie cittadine, il Decanato, ventidue associazioni che
operano sul territorio e l’amministrazione comunale.
Il
progetto ha un obiettivo ambizioso: creare una città sempre più
solidale e attenta all’altro. A Cinisello la crisi ha provocato
una lunga serie di povertà. Con la mancanza di lavoro, c’è il
problema alimentare, sono centinaia le famiglie che faticano ad
arrivare alla terza settimana del mese, c’è la solitudine, con
sempre più persone e anziani abbandonati al loro destino. Nei
mesi scorsi, dopo un’indagine promossa dalla Caritas, dalle
parrocchie sono affiorate nuove difficoltà ed emergenze che
coinvolgono sempre più la comunità. L’appello proveniente dal
mondo cattolico è stato fatto proprio dal Comune, che con il
sindaco ha elaborato nuovi progetti da affiancare a quelli già
in atto per cercare di alleviare e alleggerire il peso della
crisi sulle famiglie più deboli. Per esempio, il progetto
“Comunità al lavoro” che da due anni - grazie al contributo
delle parrocchie, del Comune, di aziende, di privati cittadini -
ha permesso ad una ventina di disoccupati per sei mesi di poter
disporre di un impiego, ma non solo: è stato garantito a queste
persone un sostegno come i pacchi viveri distribuiti
settimanalmente dalla Caritas.
Due
linee di intervento -
I
soggetti coinvolti nel nuovo progetto, nelle scorse settimane
hanno esaminato alcuni temi dedicati alle nuove povertà: casi di
emarginazione sociale, disagio familiare e crisi lavorativa. Si
tratta di emergenze che, a partire dal primo settembre, verranno
affrontate seguendo due filoni di azione. Il primo è un percorso
formativo rivolto a studenti e adulti che attraverso incontri,
iniziative, eventi educhi a stili di vita solidali e nel
contempo metta in condizione a rapportarsi, in modo adeguato,
con chi è in cerca di un aiuto. Il momento culminante del
percorso sarà la “Festa delle genti” fissata per il 13
settembre. L’iniziativa ben rappresenta la volontà del Decanato
cittadino per mostrare il volto più accogliente della città. Il
secondo piano d’azione è il recupero del “fresco”: frutta e
verdura non venduta nella grande distribuzione e quella non
consumata nelle mense scolastiche e comunali che verrà
ridistribuita alle famiglie in difficoltà attraverso le
associazioni locali.
Cernusco sul Naviglio, 7 luglio 2014 |