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APERTURA SALE SLOT: CRITERI PIÙ RESTRITTIVI
Nuovi criteri per la concessione delle autorizzazioni per
l’apertura di sale slot, grazie alla collaborazione avviata
questura, prefettura, Regione e Comune di Milano.
Questura, prefettura, Regione Lombardia e Comune di Milano
intensificheranno la loro collaborazione per mettere un freno al
dilagare delle sale gioco: una lotta senza quartiere contro il
diffondersi delle ludopatie, in particolare nel capoluogo,
usando ciascuno le armi a propria disposizione. Le autorità di
pubblica sicurezza faranno leva sulle limitazioni già previste
dalla legge statale, ma considerando fondamentale il rispetto
delle nuove leggi regionali e dei regolamenti comunali. Da
alcuni giorni le autorizzazioni rilasciate dalla questura a chi
richiede il permesso di aprire una nuova sala slot contengono
un’ulteriore prescrizione: la licenza viene concessa quando il
titolare possieda non solo i requisiti già previsti dalla legge,
ma siano rispettati anche gli ulteriori requisiti imposti dalla
Regione e dal Comune. E la legge regionale n. 8 del 2013,
pensata per prevenire il gioco d’azzardo patologico, prevede
fra l’altro il divieto di collocare le macchinette mangiasoldi
entro il limite di cinquecento metri da istituti scolastici,
luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie o
sociosanitarie, strutture ricettive per categorie protette,
luoghi di aggregazione giovanile e oratori.
Inoltre, il regolamento del Comune di Milano obbliga queste
categorie di locali al rispetto di orari di apertura disposti
dal sindaco e di particolari norme in materia di edilizia e di
urbanistica e anche questi verranno inseriti nelle prescrizioni
che quanti vogliono aprire i locali di slot dovranno osservare.
Questi
nuovi criteri per la concessione delle autorizzazioni è il
frutto del lavoro svolto dal tavolo tecnico ludopatia voluto dal
prefetto di Milano e a cui hanno preso parte Regione, Anci
Lombardia e Comune di Milano. Le misure messe in atto dalla
questura milanese, che sta svolgendo il ruolo di capofila in
Lombardia, hanno ricevuto un primo positivo via libera da parte
dell’Avvocatura generale dello Stato che ha apprezzato la
collaborazione fra le varie istituzioni. Presto pertanto queste
misure potrebbero essere adottate da tutte le altre questure
lombarde. Si tratta, senz’altro, di un segnale importante,
perché incoraggia altri comuni a seguire l’esempio di Milano.
Anche
quanto si è verificato recentemente nella nostra città, con la
chiusura, disposta dalla questura di Milano, della sala
scommesse di viale Assunta, rientra probabilmente in questa
nuova collaborazione avviata tra i diversi enti ed autorità
scesi in campo per contrastare il dilagare del fenomeno delle
ludopatie.
Cernusco sul Naviglio, 23 giugno 2014 |