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INZAGO: PER ORA NIENTE
MEGA SALA GIOCHI
La
questura
di
Milano
ha
negato
l'autorizzazione
all'apertura
della
mega
sala
giochi
della
Martesana
sull'area
di un
ex bowling
alla
periferia
di Inzago,
lungo
la Statale Padana.
Le pressione di
ben
24 sindaci
dell'Est
milanese,
una
forte
campagna
di
stampa contro
l'insediamento
di
questa
mega
struttura
mangiasoldi,
in
un'area
che
l'Asl
Milano
2 definisce
a rischio,
hanno
almeno per
il momento
fermato
una
delle
potenti
holding che gestiscono
queste
sale
dell'azzardo
lungo
la
penisola.
Particolarmente
soddisfatto
di
questa
notizia
il
sindaco
di Inzago
Benigno Calvi.
«Ieri
mattina
(7 maggio) – ha detto Calvi,
intervistato da Avvenire - era
in programma
l'audizione
con
il Comitato
Provinciale
per
l'Ordine
e la
Sicurezza
pubblica,
una
riunione
che
avevamo
richiesto
ad inizio
anno.
Con grande
sorpresa
il
questore
di
Milano,
ancor prima di iniziare
i lavori,
ci ha comunicato
verbalmente
che l'autorizzazione
per
aprire
la
sala
giochi
nel
nostro Comune
era stata
negata
già
dallo
scorso
18 marzo».
Il sindaco
non ha
nascosto
il disappunto
sul fatto
che
il provvedimento
risalga
a 50
giorni
fa
e
nessuno
si
sia
preoccupato
di informare
i sindaci,
che
ancora in queste
ultime
settimane
si erano
mobilitati
per evitare
che
fra Inzago
e Cassano
sorgesse
la "Las Vegas" della
Lombardia.
Il
sindaco
Calvi
che era
accompagnato
da alcuni
amministratori
della
zona ha
sottolineato
i due aspetti
del
problema
che
ancora
rimangono
in questa
area
milanese:
quello
della
sicurezza
e
della
dipendenza
patologica.
Anche
perché
la
società,
che
già
aveva avviato
i lavori
per
la sala
giochi, ha
presentato
ricorso
avverso
uno dei
provvedimenti
presupposti
al
diniego,
davanti
il
TAR
del
Lazio.
Non
essendo
stata però
avanzata
richiesta
di
sospensiva,
i tempi
dovrebbero
allungarsi
e la sentenza
dovrebbe
arrivare
non
prima
di
un
anno.
"Nella
riunione,
presenti
le massime autorità
'della
sicurezza Regionale
e Provinciale
– ha aggiunto il
sindaco
-
è stato
deciso
che
per le
future
richieste
di aperture
di
sale giochi
di
pari
importanza
a questa
di Inzago,
di
coinvolgere,
nell'iter
di
rilascio
delle
autorizzazioni
le
amministrazioni
locali
per averne
un parere
significativo".
Cernusco sul naviglio, 19 maggio
2014
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