|
“NECESSARIO UN SERVIZIO CIVILE
VERA PALESTRA DEL VIVERE INSIEME”
Un
servizio civile per rafforzare una palestra di buone relazioni e
di vita comunitaria. È stata la richiesta del cardinale Bagnasco,
perché «servono palestre di buone relazioni e del vivere insieme
- ha spiegato il presidente della Cei - soprattutto in questi
momenti connotati da forte individualismo e consumismo che
intaccano non solo la società e la persona, ma anche l'economia
e la politica».
La
proposta è stata avanzata davanti a 400 giovani in servizio con
gli enti del Tavolo ecclesiale del servizio civile,
riuniti a Genova lo scorso 12 marzo. Dopo aver chiesto,
nell'ultima prolusione, l'istituzione di una qualche forma di
servizio civile come tirocinio per una gioventù che deve
imparare a pensare in modo comunitario, al "noi", l'arcivescovo
di Genova questa volta ha precisato la sua proposta. «Sono molto
convinto, insieme ai miei confratelli, che un servizio civile
strutturale e anche obbligatorio, nei tempi giusti e corretti -
una vera palestra del vivere insieme, con fatiche, gioie,
soddisfazioni e impegno sia necessario in questo clima. C'è
bisogno di tornare alla scuola delle buone relazioni, dove si
impara a stare con gli altri, nelle differenze e tra
generazioni come fondamento di quel vivere insieme nella
giustizia, nell'equità, nell' aiuto reciproco che sono
fondamento della pace. Auspico che sia un servizio civile più
organizzato e aperto a tutti».
Una scelta
di campo - Il presidente della Caritas italiana - monsignor
Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi - ha unito gli ideali degli
800.000 obiettori di coscienza alla leva ai 300.000 ragazzi e
ragazze che hanno volontariamente scelto dal 2001 il nuovo
servizio civile. E ne ha richiamato il valore educativo
rifacendosi ai Padri Conciliari: «Anche la Chiesa possiede ciò
che fa la forza o la bellezza dei giovani: la capacità di
rallegrasi per ciò che comincia, di darsi senza ritorno, di
rinnovarsi e ripartire per nuove conquiste.» Mentre don Luigi
Ciotti, fondatore e presidente del Gruppo Abele e di Libera, ha
esaltato i valori dell'impegno civile e della legalità che
nascono dal servizio, una scelta di campo. «Andate
controcorrente - ha detto ai giovani - rispetto a una società
che premia l'avere, il possedere e il salire. Scegliete
l'essere, il dono e scendete tra gli ultimi».
Al momento
il servizio civile italiano lotta per sopravvivere. Dai
40.000 posti del 2007 si è scesi agli attuali 15.000 e il
prossimo bando prevede un taglio da 110 a 75 milioni. Per
restare a quota 40.000 ne bastano 300.
Il
Tavolo ecclesiale del servizio civile
è il coordinamento degli enti della Chiesa italiana che dal 2003
promuove come esperienza formativa un anno di servizio agli
ultimi. Promosso da Caritas, Migrantes, dagli Uffici Cei della
Cooperazione missionaria, di Pastorale sociale e del lavoro,
Pastorale giovanile e dall'Azione cattolica, al tavolo
aderiscono Acli, Agesci, Misericordie, Comunità Papa Giovanni,
Federsolidarietà, Cisl, Csi, Focsiv, Gavci, i Salesiani, la Cdo,
Anspi e Unitalsi. I valori del servizio civile sono una
testimonianza di giustizia, non violenza, pace,
cittadinanza-attiva e solidarietà e sono in continuità con
quelli dell'obiezione di coscienza alla leva obbligatoria
soppressa nel 2005. La proposta è rivolta a giovani italiani,
stranieri comunitari e ai titolari di asilo politico dai 18 ai
28 anni che vengono retribuiti con 433 euro al mese. Attualmente
sono in servizio con gli organismi del Tavolo 2.500
ragazzi su 11 mila in tutta Italia.
Una proposta di riforma presentata
al Governo – Intanto, una
proposta
di riforma
è stata presentata
dal PD nazionale, lo scorso 21 marzo, durante una giornata
d'ascolto
con associazioni
ed enti.
La proposta racchiude alcune
«linee
guida»
che i democratici intendono
presentare
al
governo «perché
si giunga
a una legge delega».
Un contingente di centomila
volontari
l'anno:
sono
questi
i numeri
a cui mira il
Pd, per far diventare il servizio civile
un'esperienza
sempre più «universale»
e accessibile
a tutti.
Dall'esecutivo
è arrivato il via libera
del sottosegretario all'Istruzione
Roberto Reggi, che
ha detto: «Il governo sostiene» la proposta del
Pd.
I democratici
pensano
a un servizio
civile
nazionale
universale
da istituire
con un
piano triennale,
«a partire
dal
2015».
L’obiettivo
è portare
a regime
il
reclutamento
di centomila giovani
l'anno,
di
cui
mille
destinati
a progetti
all'estero.
I tempi del
servizio,
accessibile
anche
ai cittadini
stranieri
(purché conoscano
l'italiano),
si riducono
da 12 a 8 mesi, eventualmente
prorogabili
di altri 4, per «permettere ai giovani
di
fare
un'esperienza
significativa
che
non
li tenga
bloccati
per troppo
tempo».
Cernusco sul Naviglio, 24 marzo 2014 |