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MILANO: ALLARME CANNABIS, TABACCO E ALCOOL
Un rialzo del consumo di sostanze stupefacenti (cannabis in
testa) dopo il calo registrato nel 2010. La cocaina che perde il
suo
"status"
di droga di tendenza
(almeno
tra i giovanissimi).
E una preoccupante inclinazione
da
parte dei giovanissimi
al
poliabuso
(alcolici, tabacco e cannabis).
Sono
circa
tredicimila
i ragazzi di età compresa
tra
i
15 e
i
24 anni
che consumano
contemporaneamente
alcolici
fino
a stordirsi
(il
cosiddetto
binge
drinking),
tabacco e cannabis.
Tutto in una notte,
fino a
"sballare".
Questi
gli
elementi emersi dal rapporto
sui
consumi
cittadini
di sostanze stupefacenti
presentato
lo scorso 25 febbraio dall’Asl.
A
preoccupare
Riccardo Gatti, direttore
del Dipartimento
dipendenze
dell'Asl
di
Milano,
è soprattutto
il
poliabuso.
Il 16%
dei
ragazzi
con meno di 24 anni intervistati
per
la
ricerca
ha ammesso di
aver
assunto
contemporaneamente
alcol,
tabacco
e cannabis
almeno
una
volta
nell'ultimo
mese.
«Oggi
non
si
vede
questa
situazione
come
un'
emergenza
– ha
sottolineato
Gatti
-.
Ma è probabile
che molti di
questi
giovanissimi
avranno
una vita più
breve e
dovranno
affrontare
patologie
molto
gravi
nel corso degli
anni».
Sono
passati
solo tre anni
dall'ultimo
rapporto
dell'Asl
di
Milano,
realizzato nel
2010.
Eppure
il quadro
è mutato
in maniera significativa.
Il
numero di quanti fanno uso di stupefacenti
a Milano è aumentato,
seppur
di
poco.
Tra
gli
adolescenti
(15-24
anni)
si
è
passati
dai
circa
ventunmila
consumatori
de1
2010
(il
28%
del
totale)
agli oltre
ventisettemila
del
2013 (il 35,8%).
Mentre tra i
giovani
adulti (25-34
anni)
si
passa dai
17.500
del 2010
agli
oltre 26.000 de1 20l3.
Solo tra
gli over 25
si
registra
un calo:
dai
50.000
consumatori
(11,5%)
del
2010
ai 38.000
del
20l3
(8,7%).
Cifre
che
portano Milano
ben
al
di
sopra
della
media
nazionale. Nel capoluogo lombardo
il
35%
dei
ragazzi tra i 15 e i 24 anni (poco meno
di 27.000 ragazzi) ha
fumato
cannabis
almeno
una
volta negli
ultimi
12
mesi, contro una media nazionale
del 12,1%.
Lo stesso
vale
per la fascia d'età
successiva
(25-34 anni):
ha
fumato almeno una volta
il 26,8%
dei
milanesi
contro il 6,1
% della
media
nazionale.
«Segno
– ha
spiegato Gatti
-
di una normalizzazione
dell'uso
della
cannabis: chi ha iniziato a fumarla
da giovane continua
l'uso
con
l'avanzare
dell'
età».
Quel
che sembra
certo è che il tempo dell'
ascesa della cocaina
in
città è
finito. Non
si
tratta
di
un'inversione
di
tendenza, quanto piuttosto
di
una stabilizzazione
dell'utilizzo
di cocaina
che
risulta
più
frequente
nella fascia
d'età
25-34
anni:
più
di
5.000 persone
(il
5,9%) afferma di averne fatto uso almeno
una
volta
negli
ultimi 12 mesi.
Mentre
tra
gli under
25 si registra un calo significativo:
dal 5,2% del 2010
all'l,4%
del 20l3.
E non
sono
solo
le sostanze
illegali
a destare
preoccupazione.
Il
report
evidenzia che circa
60.000
milanesi
hanno dichiarato
di essersi
ubriacate almeno una volta negli
ultimi 30 giorni, mentre altre 1.000 / 1.500 hanno dichiarato di
ubriacarsi quotidianamente. Ci sono poi oltre 15.000 persone che
fumano più di dieci sigarette al giorno (circa il 25% degli
intervistati) e 4.000 / 6.000 persone che hanno problemi con il
gioco d’azzardo. (fonte:
Avvenire)
Non
abbiamo dati che ci possano dire se la situazione di Cernusco è
diversa oppure no da quella di Milano. È bene – comunque, in
particolare per chi ha responsabilità educative - porre la
massima attenzione verso le nuove preoccupanti tendenze che si
stanno manifestando, soprattutto da parte dei giovanissimi.
Cernusco sul Naviglio, 3 marzo 2014
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