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«UNA RETE DI PROTEZIONE PER LE FAMIGLIE»
Recenti fatti di cronaca che si sono verificati in Brianza
invitano ad una approfondita riflessione. Per il vicario
episcopale di Monza è urgente recuperare “il significato della
famiglia e la bellezza della vita familiare”; mentre per il
sociologo Aldo Bonomi è necessario“ritornare a dialogare per
potersi riconoscere, anche nella sofferenza”.
Il
vicario episcopale della Zona pastorale di Monza,
monsignor Patrizio Garascia, invita prima di tutto a esprimere
la vicinanza alle famiglie e alle comunità cristiane coinvolte
con la preghiera. Poi aggiunge che «C’è un grande lavoro da fare
per riscoprire il significato della famiglia e la bellezza della
vita familiare. Vanno riscoperti i rapporti, gli affetti e tutto
quello che compone la vita familiare. Credo che all’interno
delle famiglie sia importante parlarsi di più, dialogare, perché
quello che vedo, accostando le famiglie in occasione degli
incontri per la cresima o nei consigli pastorali, è l’incapacità
di raccontarsi la vita. Per le famiglie cristiane vuol dire,
inoltre, preghiera, lettura insieme della parola di Dio e quindi
formazione a un cammino cristiano nelle comunità. L’emergenza
educativa è emergenza a ricomprendere il senso della famiglia,
aprendosi alla comunità e al mondo. Proponendo anche all’interno
delle famiglie alcune esperienze di solidarietà, di attenzione,
di apertura al vicinato. Infine - conclude - occorre riprendere
le alleanze educative tra la famiglia, la parrocchia e la
scuola».
Per
il sociologo Aldo Bonomi,
nel contesto di “crisi di senso” che stiamo vivendo, “non si è
più capaci di trasformare i processi di cambiamento in valori
condivisi” e così si genera rancore, “si è sopraffatti dalla
paura e dall’incertezza”. Ma - aggiunge il sociologo – “esiste
ancora, anche in Brianza, una comunità di cura, fatta di
volontariato, associazioni e parrocchie. E resiste ancora anche
la comunità operosa”. Perché le cose cambino è necessario che
“la comunità operosa e la comunità di cura” prendano “per mano
la comunità rancorosa”.
Per approfondire:
Chiesadimilano
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