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A VIMERCATE, IL FONDO
“CITTÀ SOLIDALE”
SOSTIENE LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ
La zona
del Vimercatese è una di quelle più duramente colpite dalla
crisi. Per questo nelle scorse settimane c’è stata una mattinata
di protesta, per salvaguardare i posti di lavoro rimasti e per
ribadire che non può andare disperso un patrimonio di alta
tecnologia. Per sostenere le famiglie in difficoltà
Comunità pastorale e Comune di Vimercate hanno promosso il Fondo
“città solidale”.
Un patrimonio
costruito negli ultimi quarant’anni grazie alla ricerca, al
lavoro di migliaia di addetti e che hanno fatto dì questo pezzo
della Brianza la Silicon Valley italiana. «Di fronte agli
attacchi occupazionali che arrivano da Alcatel Lucent, da Microm,
da Bames, da Sem, alle incertezze di St e Ibm – ha detto Gigi
Redaelli segretario aggiunto di Cisl Brianza - non potevamo
stare zitti, da qui la volontà di portare su territorio le
preoccupazioni che non sono solo di mille lavoratori, il cui
posto è a rischio, ma di altrettante famiglie, di intere
comunità che sono alle prese con le conseguenze di questa
crisi».
La gran parte
delle persone che hanno incrociato le braccia sono laureati e
diplomati, che negli anni passati hanno lasciato i paesi di
origine del sud e centro Italia per costruirsi un futuro in
quello che una volta era «l'eden» della Lombardia.
Il segretario
aggiunto della Cisl Bianza ha parlato di una crisi fra le più
preoccupanti a livello nazionale: «In poco più di dieci anni
sono andati in fumo quasi diecimila posti di lavoro, tanti erano
gli occupati in queste fabbriche. È determinante che il governo
sostenga gli investimenti, ma anche che le industrie tornino ad
investire qui.»
Contro la
crisi, un fondo solidale - Con il fondo “città solidale”
fortemente voluto dalla comunità pastorale Beata Vergine del
Rosario di Vimercate e Burago, sostenuto economicamente anche
dall’amministrazione comunale, la città di Vimercate, fra le più
interessate dalla crisi occupazionale, ha in poco più di due
anni raccolto 250.000 euro ed aiutato a pagare bollette
telefoniche, di gas, acqua e luce, affitti e spese condominiali
oltre 300 famiglie vimercatesi. Fondi raccolti grazie alle varie
generosità di molte associazioni, di aziende, di singoli
cittadini che, con grande slancio si sono fatti carico delle
difficoltà di altri concittadini. Contributi che si aggiungono a
quelli devoluti al Fondo diocesano Famiglia e Lavoro.
Incentivi
ai proprietari di alloggi sfitti per metterli in locazione -
Un’altra iniziativa per contrastare la crisi è stata avviata a
Treviglio (Bergamo): un progetto sperimentale di aiuto concreto
tramite affitto a canone concordato quale supporto ai cittadini
in difficoltà, particolarmente quelli che hanno problemi con
le spese per la casa. Risorsa Sociale Gera d'Adda, una
realtà pubblica che coinvolge diciotto Comuni del territorio
attorno a Treviglio, ha deliberato di dare incentivi ai
proprietari di alloggi sfitti per il loro utilizzo da parte dei
cittadini meno abbienti. Si tratta di incentivi fiscali e di
garanzie fideiussorie in caso di morosità,
così da dare da un lato tranquillità ai proprietari degli
appartamenti e dall'altro consentire ai bisognosi di disporre
di alloggi con affitto a canone concordato: in particolare
l'iniziativa di Risorsa prevede che l'importo
dell'affitto non potrà superare il 20% delle entrate familiari
così da diventare sostenibile. Il progetto intende contrastare
le perplessità dei proprietari di alloggi sfitti, restii a porli
in locazione, temendo problemi con gli inquilini o l'eccessivo
carico fiscale. Il sistema escogitato da Risorsa Sociale,
in collaborazione con l'assessorato ai Servizi sociali di
Treviglio, si propone anche di scardinare la logica che al
bisogno abitativo si risponde con nuove edificazioni.
Buone
pratiche e intelligenti iniziative da tenere presenti.
Cernusco
sul Naviglio, 17 febbraio 2014
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