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«Tutti quanti, da ragazzi,
leggevamo non perché ci attirassero lo stile o i
personaggi o le idee, ma perché gli avvenimenti puri e
semplici avevano una loro immediata qualità anche se
non si trattava di massacri o di eventi prodigiosi. E’
questo, del resto, uno degli appetiti naturali con cui
ogni letteratura che sia viva e vitale deve fare i
conti. Il desiderio di conoscenza – stavo per scrivere
il desiderio di cibo – non è più legittimo di quanto non
sia questo bisogno di avvenimenti, a un tempo plausibili
e straordinari» (Robert
Louis Stevenson)
“Che cosa nutre l’uomo?” è
la domanda che L’Istituto L’Aurora di Cernusco si era
posto pubblicamente nel Convegno di Novembre 2014
insieme a genitori e docenti, anche di altre scuole,
accettando la provocazione dell’ EXPO 2015.
La risposta a questo
interrogativo, profondamente connesso all’intimo di
ognuno, è venuta dalle testimonianze di docenti,
genitori, educatori. “Non di solo pane vive l’uomo”, è
la frase evangelica accolta come ipotesi da verificare,
non per sminuire l’importanza che oggettivamente ha per
l’umanità il problema dell’alimentazione, ma per andare
ancora oltre questo bisogno primario.
L’Open day, invece, vede
come protagonisti bambini e ragazzi con i loro docenti,
impegnati a raccontare che cosa li ha nutriti e li nutre
nella loro crescita.
La scuola, in quanto tale,
infatti, si pone per sua natura, come luogo che nutre e
alimenta quell’aspetto dell’umano che si chiama sete di
conoscenza, gusto per la realtà, apertura alla novità.
Programma
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