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Mentre a
Cernusco si parla di costruire una nuova scuola [1] e si
abbattono gli alberi [2] per dichiarate ragioni di
sicurezza rileviamo un fatto gravissimo.
Gli edifici scolastici delle scuole di Cernusco sul naviglio, dove sono
presenti più di 4000 bambini e ragazzi cernuschesi, non
sono a norma con il Certificato Prevenzione Incendi.
ll certificato di prevenzione incendi [3] (CPI) è un attestato che
certifica il rispetto della normativa prevenzione
incendi, ossia
certifica la sussistenza dei requisiti di sicurezza
antincendio.
La mancanza della certificazione nelle scuole comporta gravi sanzioni
penali [4] oltre alla possibile sospensione
dell'attività disposta del Prefetto, e in caso di
incendio o infortunio la mancata copertura assicurativa
con rivalsa sui responsabili delle scuole, dirigenti e
amministrazione comunale.
Il caso è venuto alla luce grazie alla richiesta della
C.P.I. fatta nello scorso ottobre dalla nuova dirigente
dell'Istituto comprensivo di Via Don Milani- Buonarroti
che, per venire incontro alle esigenze della mensa dei
ragazzi del modulo, ha richiesto agli uffici comunali la
documentazione, in quanto voleva avere la garanzia che
il refettorio avesse le condizioni di sicurezza per
ospitare tutte le classi.
Si è cosi scoperto che l'ultima documentazione risale al
1997 e quindi non più valida.
A questo punto ci chiediamo quali siano le condizioni
anche degli altri edifici scolastici in merito alla
Certificazione Prevenzione Incendi.
"L'episodio del crollo dell'intonaco della
scuola dell'infanzia [5] di Sesto San Giovanni di
giovedì scorso dimostra come troppe scuole in Italia -
come afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - non
siano sicure e rappresentino un potenziale rischio per
la salute di studenti, insegnanti e personale
scolastico".
Proprio per questo Persona e Città ha fatto richiesta
al Comando dei Vigili del Fuoco Provinciale di
verificare la situazione degli edifici scolastici della
città e chiesto con Pec protocollata la documentazione
di tutte le C.P.I. degli edifici scolastici insieme al
carteggio tra i Dirigenti Scolastici e l'
Amministrazione comunale per comprendere di chi siano le
responsabilità delle mancate richieste in tal senso.
Chiediamo ai Consigli d'Istituto e ai comitati dei
genitori di svolgere in questo senso un azione di
prevenzione, verifica e di controllo delle normative
riguardante la salute e la sicurezza dei nostri ragazzi.
Ci sembra opportuno che il Sindaco in quanto
responsabile delle strutture scolastiche, chiarisca in
merito al loro stato di agibilità, spiegando quali sono
i percorsi che intende intraprendere per renderle sicure
e segnalare chi siano i responsabili delle precedenti
omissioni in materia oltre a prendere opportuni
provvedimenti in merito.
A questo proposito verrà presentata in consiglio
comunale una nostra interrogazione.
Claudio Gargantini
Capogruppo Persona e Città
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