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Carissimi,
è iniziato il 2015.
Le notizie televisive dicono che sarà migliore del 2014.
Staremo a vedere. Forse il PIL crescerà, forse lo spread
si abbasserà perché siamo dentro tutti in quel calderone
che si chiama globalizzazione, ma i problemi delle
persone normali sono anche altri, i problemi delle
famiglie rimangono quelle degli stipendi, dei
disoccupati, delle pensioni e dei problemi famigliari…
Purtroppo la globalizzazione ha coinvolto la politica,
la finanza, la distribuzione del lavoro e la persona
umana è ridotta a semplice spettatrice.
Nelle scelte in
materia di economia, qual è il minimo comune
denominatore attuale? Vado a scomodare quanto scriveva
Paolo VI nel 1967 che diceva “su queste condizioni si
è malauguratamente inaugurato un sistema che considera
il profitto come motivo essenziale del progresso
economico, la concorrenza come legge suprema
dell’economia, la proprietà privata dei mezzi di
produzione come un diritto assoluto senza limiti né
obblighi sociali corrispondenti” (Populorum
progressio – 26). Purtroppo la realtà descritta è la
realtà di oggi! Come fare per contrastare questo
fenomeno mondiale? Incominciamo con il parlarne!
Come è necessario
incominciare a parlare anche della nostra città, un
tempo chiamata “isola felice”, oggi come la potremmo
definire? Da un po’ di tempo, da molto tempo vedo
scritte fantasiose sui muri della nostra città,
avvengono anche atti vandalici nei parchi e nelle
strutture di proprietà pubblica. Lo scorso anno
l’Amministrazione Comunale per riparare i guasti ha
dovuto spendere circa duecentoquarantamila Euro (€.
240.000), è una bella cifra! Ma questi atti cosa
vogliono dire? Scontentezza, problemi irrisolti,
rapporti guastati, atti egoistici, trovare qualcosa
contro cui sfogarsi?
Al di là del
problema economico che non è un problema secondario,
chiediamoci il perché. Forse, sto scoprendo l’acqua
calda, ma forse è arrivato il tempo per un maggiore
atteggiamento di ascolto reciproco; Nella visuale di uno
che siede sugli scranni del Consiglio Comunale vedo la
fatica che si fa nell’ascolto reciproco, sia nel
prendere in considerazione le periferie (abbiamo
periferie Nord-Ovest e Nord-Sud che sono autentici
dormitori), sia perché abbiamo giovani disoccupati e
prospettive di lavoro non se ne vedono, abbiamo famiglie
sole e quando succede qualcosa entrano nella categoria
della povertà e della semi-povertà. Sto parlando di
Cernusco sul Naviglio!
Nell’ultimo
consiglio comunale si è parlato anche di cimitero; sono
intervenuto dicendo che l’Amministrazione Comunale,
qualsiasi operatore fosse addetto alla gestione, deve
intervenire sempre nel cimitero perché lì c’è il nostro
passato, lì ci sono i nostri morti, lì c’è la nostra
memoria storica che ci aiuta ad andare avanti.
Sogno
un’Amministrazione Comunale con persone elette ma anche
dipendenti comunali che siano sempre a servizio
dell’intera comunità, che siano in ascolto, che
escogitino attività per superare le varie difficoltà.
Fra due anni circa avremo le elezioni amministrative per
il rinnovo del nuovo consiglio comunale e del nuovo
sindaco: già fin d’ora diamoci da fare per preparare
persone che si impegnino per un autentico servizio alla
comunità tutta.
Auguri di un buon
impegno e di un buon anno.
Angelo Levati
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