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Cernusco sul
naviglio è un paese in cui il cane è di casa.
Ma se lo è nelle private abitazioni sorge il sospetto
che non lo sia nei luoghi pubblici e nella cultura
cittadina.
E' di questi giorni l'installazione della
cartellonistica con il divieto d'ingresso in tutti i
giardini delle scuole pubbliche, impedendo a chi ha cane
di poter accompagnare i figli a scuola senza dimenticare
a casa il proprio animale.
Divieto d'ingresso anche nello spazio esterno del
Municipio e della biblioteca come in parecchi parchi
cittadini.
I divieti si sa, oscillano tra la paura e il rispetto.
In questo caso il divieto si sposa con il luogo comune
secondo il quale i padroni dei cani sono incapaci di
gestire i propri animali nei confronti degli altri e
soprattutto non attenti nella raccolta delle deiezioni
canine e irrispettosi del civile convivere.
Sappiamo bene che a fronte di persone che si comportano
correttamente ve ne siano purtroppo altre che non
rispettano le regole del vivere comune.
Questo però non deve penalizzare i primi ma deve
stimolare la politica e la comunità a migliorare i
secondi.
Penso che la sfida sia tutta educativa e che grazie
all'ufficio Diritti degli animali e alla Polizia
Municipale si possa passare da un azione di prevenzione
educativa a una corretta azione repressiva e
sanzionatoria nei confronti di coloro che utilizzano il
suolo comunale quasi fosse il bagno di casa propria.
Fa specie sapere dal Comandate della Polizia Municipale
che, nonostante ogni giorno le deiezioni canine siano
sotto gli occhi e le scarpe di tutti , non sia stata
comminata nessuna sanzione (dati dal 2011 ma immagino
cosi anche prima) ad uno solo dei tanti padroni che
beatamente si dimenticano di raccogliere gli escrementi
del proprio animale.
Sanzioni facilmente comminabili dato che i luoghi e gli
orari delle passeggiate canine sono facilmente
individuabili grazie alle abitudini di animali e
padroni.
L'azione di comunicazione educativa su come comportarsi
nella gestione in pubblico del proprio animale,
attraverso il sito, la newsletter e il giornalino
comunale a cui aggiungerei manifesti affissi per la
città, avrebbe di suo un' azione benefica ,
pubblicizzando un messaggio chiaro e forte e mettendo in
serio imbarazzo chi da quel momento continuasse in un
atteggiamento palesemente maleducato.
A seguire arriverebbero le giuste sanzioni che
potrebbero servire per finanziare iniziative verso gli
animali.
Spero che il Sindaco possa fare propria questa piccola
battaglia di civiltà dando mandato al Comandante della
Polizia Municipale e all'ufficio comunale Diritti degli
Animali di mettere in moto le azioni necessarie atte a
garantire a Cernusco un suolo sempre più pulito e civile
e di permettere agli animali di entrare nei parchi e nei
giardini.
Claudio Gargantini
Consigliere Comunale
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