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È un paese strano
quello in cui si sollevano dubbi sul fatto che don
Reginaldo Giuliani, che da prete prese parte alla marcia
su Roma, sia stato effettivamente un fascista, o nel
quale si pensi di fare memoria e Storia mantenendo nella
toponomastica nomi
imbarazzanti (di solito le vie e le piazze sono dedicate
ai meritevoli), o, ancora, in cui si cerca di fare pari
e patta tirando in ballo genericamente i totalitarismi
per continuare a non fare i conti con il totalitarismo
autenticamente made in Italy, quel fascismo le cui
malefatte furono perpetrate in Italia, in Europa e anche
in Africa.
Proprio in Africa si concluse la parabola di padre
Giuliani, torinese di nascita, che morì nel corso di un
combattimento, evenienza che, per la verità, ben poco si
addice a un uomo di Chiesa.
Sinistra per Cernusco si unisce allo sconcerto per
l’articolo di Vivere Cernusco, che dimostra comunque
come nella nostra città l’antifascismo sia solido e
vigile, a dispetto di isolate critiche che, in alcuni
casi, sono sfociate in inaccettabili e incivili attacchi
personali, soprattutto in rete. Auspichiamo che intorno
al tema dell’intitolazione di una piazza così centrale e
simbolica, anziché polemiche da stadio si sviluppi una
seria riflessione e un percorso comune che coinvolga le
forze democratiche e la cittadinanza.
SINISTRA PER CERNUSCO
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