|
Padre Giuliani? Un
fascista.
Con questo titolo la
Gazzetta della Martesana di lunedì 4 novembre, a pagina
6, titolava una “proposta di cambio di denominazione
dell’attuale Piazza P. Giuliani”.
E’ un tema, al primo
momento, superficiale ma, riflettendoci bene, può essere
uno degli argomenti che entrano nel fegato delle persone
e fanno litigare non poco, soprattutto quando si parla
di passato.
Intorno a questo
argomento mi permetto di fare alcune riflessioni:
1. Coloro che
abitano in piazza Giuliani e saranno costretti, a loro
spese e a loro carico, a cambiare carta di identità,
patente, indirizzo delle bollette e quant’altro. Chi
dovranno ringraziare?
2. 2. L’intestazione
a Padre Giuliani fa parte della nostra storia paesana.
Si sapeva già tanti anni fa chi era l’intestatario della
piazza e cosa aveva combinato in vita. Per questo è
necessario lasciare quella denominazione per ricordare
come i totalitarismi sono capaci di condizionare le
persone. Lasciare quel nome per “conservare la memoria”
del passato per evitare errori per il futuro. In
Ungheria ci hanno provato a cancellare il passato, oggi
governa un partito di giovani, che ha voluto cancellare
il passato, regge quella nazione con circa il 65% dei
suffragi: hanno cambiato la costituzione all’insegna di
Dio, Patria, Famiglia; hanno ghettizzato i rom, che da
sempre abitano quella terra, costringendoli a lavori
scarsamente retribuiti; hanno licenziato i giornalisti
della televisione nazionale che non sono in linea con il
nuovo regime. La Comunità Europea è in difficoltà a
pronunciarsi sull’Ungheria per tutti questi motivi.
3. 3.
Da noi
potrebbe darsi il caso che, cambiato colore
dell’amministrazione comunale, si possa ritornare al
nome precedente. Una catena senza fine...
4. 4.
Proporre il Cardinale Martini al posto di P. Giuliani
non sono in grado di qualificare tale proposta: Martini
fu vescovo di tutti: titolare una piazza in suo nome con
polemiche che saranno facilmente prevedibili, significa
sminuire la figura di un sì grande personaggio. A
Martini, se sarà il caso, andrà titolato un pezzo di
Cernusco con il concorso di tutti.
Angelo Levati
Consigliere comunale
|