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Nel consiglio
comunale di lunedì 13 maggio come capogruppo di Persona
e Città ho proposto un emendamento [2] al Regolamento
delle Associazioni, la cui iscrizione permette il
ricevimento di contributi pubblici, che non sono solo
denaro ma anche sedi, box, orti sociali e facilitazioni
varie che finalmente verranno con un prossimo
Regolamento ad hoc monetizzati, con l'intento di evitare
i conflitti d'interessi che possono nascere tra il
mandatario e il beneficiario, ossia tra chi è
consigliere o assessore e contemporaneamente presidente
o membro del direttivo associativo.
Il nostro intento è quello di evitare l'imbarazzo di chi
deve votare provvedimenti a favore della propria
associazione e di dare un segnale di educazione civica
affinché i politici siano i primi a dare il buon esempio
sapendo scegliere il campo in cui giocare e permettendo
in tal modo all'Associazione di crescere e di scovare
nuovi talenti.
Il nostro emendamento non entra nel merito delle persone
coinvolte, anzi stimiamo chi si impegna doppiamente, ma
vuole dare un segnale che crei uno stile di
partecipazione rispettoso dei confini. Condizione sine
qua non per una reale partecipazione democratica.
Ho dovuto sottolineare nel mio intervento come il
conflitto d'interessi abbia sempre accompagnato il
Sindaco e la sua amministrazione anche nel precedente
mandato.
Ho dovuto ricordare i conflitti passati per dimostrare
come la dichiarata "buona fede" [3] della maggioranza
spesso confligga con il rispetto dei confini.
Ho faticato a farlo, intralciato dalla faziosità
ideologica del Presidente del Consiglio comunale Fabio
Colombo, che mal gradisce le critiche ai membri della
maggioranza, in particolar modo quando riguardano
esponenti di spicco del suo partito Vivere Cernusco.
Ho ricordato come l' invadenza della politica si sia
manifestata in tutta la sua forza nella presenza del
Presidente di Vivere Cernusco quale membro del Cda della
partecipata comunale Cernusco Verde in qualità di
vice-Presidente.
Ho ricordato come il Sindaco Comincini abbia incaricato
nella precedente legislatura Presidente della Farma.cer
la stessa persona proprietaria anche dei locali dove la
farmacia svolgeva servizio pagandone regolare affitto.
Ho ricordato come sia stata incaricata per svolgere una
consulenza riguardante la Vecchia Filanda un architetto
candidata nella Margherita alle elezioni del 2007,
stesso partito del Sindaco Comincini.
Ho dovuto ricordare il passato, per dire come anche oggi
trovo sconveniente che Danilo Redaelli possa
contemporaneamente essere consigliere comunale e
Presidente dell' Anpi, iscititta all'Albo e che Silvia
Ghezzi possa come Assessore poter determinare a
beneficio di Eccemamma, anch'essa iscritta all'Albo, di
cui è membro attuale nel direttivo.
Ci sono altri conflitti che non ho ricordato ma che
riguardano altri consiglieri in maggioranza come in
opposizione, tipo quello di Claudio Keller capogruppo
del Pdl e membro del direttivo del Cai.
Ho accennato di aver apprezzato la scelta dell'Assessore
Zacchetti di essersi dimesso, dopo la sua nomina, da
ogni carica quale membro dei direttivi GSO Paolo VI- ASO
Alla consigliera Mariani che dai banchi della
maggioranza mi rispondeva come non si possano privare le
Associazioni del contributo di consiglieri e Assessori
rispondo che ritengo molto educativo per le Associazione
coinvolte saper trovare nuove persone che si facciano
carico delle responsabilità nell'azione di volontariato,
liberando chi ha fatto una libera scelta politica
pubblica.
È una grande scelta di libertà che può rasserenare il
clima tra le Associazioni non coinvolte nel "conflitto"
e dare maggiore libertà di azione ad ogni interlocutore
coinvolto.
Cernusco ha un passato di grande impegno associativo ma
anche di cura del proprio cortile che spesso ha
giustificato la commistione di ruoli creando cosi
condizioni di disparità di trattamento. Per questo ho
chiesto alla politica di indicare un percorso che
liberasse il campo da possibili fraintendimenti. Questa
per noi si chiama educazione civica.
Purtroppo anche questa volta, Sindaco in testa, è stato
detto NO a una norma che riteniamo di profonda civiltà,
anche se forse un po' troppo nordica.
Un NO votato in consiglio comunale anche da chi si
trovava in "conflitto d'interessi" .
Claudio Gargantini
Capogruppo Persona e Città
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