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Anche quest’anno l’ANPI
di Cernusco sul Naviglio, con il patrocinio
dell’Amministrazione Comunale, in occasione del Giorno
della Memoria (27 gennaio), promuove l’iniziativa che
simpaticamente abbiamo chiamato dei “Fazzoletti”.
Distribuiamo a tutti
i negozianti che ne facciano richiesta, e che
sinceramente sin d’ora ringraziamo, il fazzoletto che
portano al collo gli ex-deportati nei campi di sterminio
nazisti, per poterlo esporre nelle vetrine la settimana
del 27 gennaio, accompagnato quest’anno da una poesia di
Primo Levi.
L’iniziativa, partita dalla suggestione di un
commerciante, Eugenio, e concretizzata nel 2012 dalla
sezione dell’ANPI di Cernusco, ha ricevuto gli
apprezzamenti dell’ANED e verrà proposta in occasione
del Giorno della Memoria 2013 da città importanti come
Firenze e Bologna.
Quello dell’esposizione dei fazzoletti è un piccolo
gesto, ma pieno di significato. Siamo consapevoli che
non muterà la Storia o il corso degli eventi, però ci
piacerebbe che durante lo shopping, guardando
distrattamente una vetrina, vedendo quel fazzoletto a
strisce bianche e azzurre con un triangolo rosso si
potesse riflettere, conoscere e ricordare che in questo
nostro Paese – e anche a Cernusco – non molti anni fa
migliaia di esseri umani, uomini donne e bambini, furono
deportati nei campi di sterminio fascisti e nazisti dove
molti di loro morirono per un’idea politica,
un’appartenenza religiosa o etnica, una scelta sessuale.
È un invito a riflettere su come sia stato possibile
criminalizzare interi popoli o categorie umane, cercando
di cancellarli dalla faccia della Terra, è un invito a
riflettere sulla banalità del male, che si insinua
subdolamente nella quotidianità portando a giustificare
misfatti tanto disumani e ad alterare e manipolare la
storia.
Non possiamo
sottovalutare le manifestazioni di odio razziale che
avvengono ripetutamente nelle curve degli stadi e non
solo,
sminuendo il fenomeno con la scusa che a perpetrarle
sono “poche migliaia di imbecilli”, a cui non bisogna
fare pubblicità.
La storia del ’900
ci insegna che le peggiori dittature di quel secolo si
affermarono proprio perché non furono fermate in tempo
“poche migliaia di imbecilli”.
ps: sarebbe bello
che qualche giornale potesse fotografare e documentare
l'evento
ANPI CERNUSCO S/N Sezione Riboldi Mattavelli
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