|
Inaugurazione Consiglio Comunale
28 maggio 2012
Signor Sindaco, Assessori, Consiglieri, cittadinanza
tutta,
L’esito elettorale mi ha riservato l’onore di
inaugurare i lavori di quest’assemblea, il 15° Consiglio
Comunale che la nostra città ha democraticamente eletto
dal dopoguerra ad oggi. La situazione da allora è
profondamente cambiata, la città e la comunità intera
sono state in grado di affrontare e superare le più
grandi sfide della recente storia italiana: dalla
ricostruzione post bellica, al boom economico, ai traumi
della fine della prima repubblica fino ad arrivare alla
crisi economica che stiamo vivendo negli ultimi anni.
Una crisi che nelle sue più acute conseguenze rischia di
intaccare ciò che rende la nostra città veramente ricca:
il suo tessuto sociale. Ed è in questo momento così
difficile per la storia cittadina che
quest’amministrazione e quest’aula si troveranno a
lavorare. Il compito, seppur difficile, sarà quello di
dare risposte nuove ai problemi che la crisi ha messo in
luce, tenendo fissa la promozione della dignità umana
come bussola dell’azione di tutti coloro che si
impegnano nell’attività pubblica. L’amministrazione
comunale dovrà impegnarsi nell’attivare le risorse
migliori della nostra comunità, promuovendo il lavoro
delle numerose associazioni che sul territorio lavorano
al fianco dei più deboli agendo dove gli enti pubblici
non riescono ad arrivare e valorizzando la sempre viva
volontà dei cittadini nel partecipare alla vita della
polis. Come scriveva già nel lontano 1945 Giuseppe
Dossetti: << L’unica possibilità e la condizione
pregiudiziale di una ricostruzione stanno proprio in
questo: che una buona volta le persone coscienti e
oneste si persuadano che non è conforme al vantaggio
proprio, restare assenti dalla vita politica e lasciare
quindi libero il campo alle rovinose esperienze dei
disonesti e degli avventurieri >>.
Favorire l’impegno politico, in senso più ampio, ossia
nell’azione di tutti i cittadini come attivi membri
della polis è l’anticorpo più forte per sconfiggere
quella politica, con la p minuscola, che mira
all’interesse di pochi zittendo i problemi di molti.
Partendo dal sottoscritto chiedo a questa
amministrazione e ai miei colleghi consiglieri di agire
nella più completa trasparenza, tralasciando gli
interessi di parte e le critiche pretestuose per
concentrarsi sulla ricerca di soluzioni che possano
migliorare la qualità della vita delle persone come
singoli e come membri di una più ampia collettività.
Altrettanto importante dovrà essere l’impegno di chi fa
politica attiva nel riconquistare la fiducia dei
cittadini sia nella politica stessa sia nelle cariche e
nelle istituzioni che si impegna a ricoprire agendo,
come ricorda Romano Prodi: << Con la serietà e la
consapevolezza di essere gente tra la gente >>, ossia
non come un corpo staccato dalla comunità, ma rendendo
quest’aula il cuore pulsante della città, interpretando
le istanze di tutti i cernuschesi senza pregiudizio
alcuno. La classe politica , inoltre, deve perdere il
vizio dell’autoreferenzialità accettando di buon grado
di farsi valutare, giudicare e controllare, consapevole
delle scelte fatte e delle conseguenze che esse hanno,
senza la paura di fare un passo indietro e lasciare
spazio a chi meglio può fare. La speranza è che dalla
nostra città possa partire un messaggio che sia
contagioso per tutta la classe politica italiana: chi
vuole fare politica lo faccia in una logica di servizio
alla comunità e non per interessi personali o per
occupare una poltrona. Deve diffondersi la
consapevolezza che l’attività politica nelle istituzioni
è a tempo determinato e non è possibile farla ponendosi
al di sopra del giudizio dei cittadini. Lavorando fra i
cittadini e con i cittadini e con la consapevolezza che
le sedie su cui sediamo non sono il divano di casa
nostra faremo il miglior servizio alla comunità
cernuschese. Come ricordava Tommaso Padoa Schioppa : <<
Chi governa deve essere guidato da un’ambizione del
futuro del paese superiore a tutto il resto >>.
Se sapremo tutti, in uno spirito di collaborazione tra
le diverse forze politiche in campo, essere guidati da
questa ambizione di futuro, potremo essere il telaio su
cui continuare a far crescere il tessuto sociale di
questa comunità, la sua vera ricchezza fatta di
relazioni, di solidarietà, di qualità della vita.
Buon lavoro a tutti.
Pietro Felice Melzi
|