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LA SINISTRA RIPARTE
DA SCUOLA E CULTURA
NEL SEGNO DI TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE
Con il primo Consiglio comunale del nuovo mandato, sono
terminate leattività legate alle elezioni amministrative
locali. Sono stati mesi intensi, che ci hanno permesso
di entrare in contatto con tantissimi cittadini, che
dalla politica a loro più vicina si aspettano
trasparenza e partecipazione, come dimostrano anche le
tante firme in disaccordo con la mancata riconferma di
Rita Zecchini come Assessore alle Politiche sociali.
Archiviata la fase elettorale ci accingiamo ora ad
affrontare con rinnovato entusiasmo una nuova avventura.
In Consiglio comunale potremo contare sulla presenza di
Danilo Radaelli, mentre in Giunta ricoprirà un nuovo
importante incarico Rita Zecchini, con deleghe
all’istruzione (servizi scolastici ed educativi, asili
nido), politiche culturali ed interculturali, formazione
professionale e politiche attive del lavoro, pari
opportunità e cooperazione decentrata.
Ci attendono quindi le sfide del lavoro e della crisi,
della cultura, dove sarà indispensabile tessere rapporti
con i tanti soggetti presenti sul territorio, e della
scuola. In quest'ultimo campo, sentiamo l'urgenza di
rispondere, in particolare, alle famiglie che stanno
subendo gli effetti delle riforme Moratti e Gelmini. Nel
farlo, saremo guidati dal presupposto imprescindibile
che la scuola pubblica è un diritto fondamentale e un
cardine della nostra società: pertanto sarà necessario
operare per offrire
un servizio di qualità aperto a tutti.
Sentiamo inoltre l'obbligo di proseguire l’azione
avviata in questi anni per dare corpo a un modello di
welfare locale con al centro l’assunzione di
responsabilità del pubblico, che garantisca la sua
presenza costante all’interno del sistema di protezione
sociale, rifiutando logiche mercantili ed
esternalizzazioni selvagge. In un mondo sempre più
individualista, dobbiamo riaffermare i principi di
eguaglianza e giustizia sociale per fare in modo che
nessuno rimanga escluso.
Ma proprio perché crediamo in una politica partecipata,
ci muoveremo anche al di fuori di Villa Greppi, per far
dialogare società e istituzioni: l’intenzione è quella
di creare un nuovo spazio di comunicazione, inteso come
luogo di scambio di idee e promozione di attività, e di
organizzare momenti di approfondimento sulle tematiche
che, come sinistra, ci stanno più a cuore (lavoro, beni
comuni, istruzione, cultura, informazione, economia,
questione morale).
Per affrontare gli importanti appuntamenti che ci
aspettano pensiamo sia necessario mettere da parte
sterili divisioni, lavorando invece per la creazione di
una sinistra unitaria e plurale che abbia davvero la
forza di incidere sulla nostra società, lacerata dalle
drammatiche conseguenze delle politiche neoliberiste
attuate dai governi occidentali. Per questo chiediamo a
tutte e tutti di aiutarci nella costruzione di un nuovo
laboratorio politico e culturale, che sia aperto,
solidale e attivo, e che
abbiamo chiamato Sinistra per Cernusco.
Per iniziare al meglio questo cammino, come già fatto in
molte amministrazioni locali, presenteremo in Consiglio
comunale una mozione di adesione alla campagna “Taglia
le ali alle armi”, contro l’acquisto di 90
cacciabombardieri F-35 (costo medio 140 milioni l’uno),
per chiedere al Governo di utilizzare le risorse
risparmiate (circa 10 miliardi di euro) per le politiche
sociali, la scuola, l’ambiente, il lavoro e la
solidarietà internazionale.
Sinistra per Cernusco
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