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"L'accoglienza è nel
DNA milanese", pontificava Pisapia nel 2011.
Evidentemente il DNA del sindachello con-la-s-minuscola
si è alterato. Aiuto! Leggete come "accoglie" dopo un
solo anno!
Benedetto XVI è in partenza per una storica visita alla
sua città: il Papa viene proprio a Milano per parlare al
mondo di Famiglia e per incontrarne a migliaia.
Il sindachello Pisapia, che fa? Ieri, proprio ieri, 30
maggio, se ne esce rilanciando... la proposta del
registro delle unioni di fatto! Intanto il suo capo di
gabinetto, tal Baruffi, dichiara improvvisamente che
taglierà il contributo di un milione di euro per
sostenere (parte dei) costi dell'evento.
Povero Giuliano, l'ideologia ti ha alterato persino la
costituzione genetica. Menomale che c'è l'articolo 29
dell'altra Costituzione, quella che impugni a parole ma
vuoi sovvertire nei fatti.
Che disagio! Hai la nostra accogliente comprensione.
Mettere te ad accogliere il Santo Padre è come piazzare
un leghista sugli
scogli di Lampedusa ad accogliere gli immigrati.
Proposte:
1 monitoriamo ogni tanto anche il DNA degli
amministratori cernuschesi
2 stiamo più attenti a liquidare la questione delle
unioni di fatto con un registro, o a sventolarla
controvento quando serve all'ideologia
3 suggeriamo al sindachello di risparmiarci la fiera
dell'ipocrisia, non appena il Papa atterrerà nella città
da lui amministrata. L'accoglienza questa volta la
deleghi ad altri!
Enrico Mauri
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