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Da meno di due
settimane si sono concluse le elezioni amministrative e
a Cernusco s/n ha vinto al primo turno la coalizione di
centro-sinistra guidata da Eugenio Comincini. Una bella
vittoria netta, in un momento storicamente difficile,
sia dal punto di vista economico, che culturale e
politico. All'interno del nuovo Consiglio Comunale avrò
la fortuna, l'onore e l'onere, di rappresentare la lista
Sinistra per Cernusco, un interessante laboratorio nato
dall' intelligenza e la disponibilità di tanti e tante
compagne, amici e amiche, e dalla capacità del locale
circolo di Rifondazione Comunista di caricare di
significato quelle due parole, spalancando le porte a
quella sinistra diffusa, che da tempo chiede a gran voce
coerenza e sopratutto unità . Un laboratorio che è
arrivato a superare gli 800 voti e raggiungere un ottimo
6%. Un laboratorio prezioso che dobbiamo tutelare,
potenziare e far crescere. Lo possiamo fare solo se
siamo in grado di aprirci sempre di più, di fare
"intercultura", considerando la presenza nelle
istituzioni cittadine come un'occasione e non un
privilegio, una referenza e non una riverenza,
cancellando quella antipatica linea che divide noi da
voi. Magari così riusciamo anche a convincere i tanti
astenuti, sopratutto giovani, che in queste elezioni
hanno preferito la distanza e la rassegnazione.
Quasi scontati, ma umanamente sinceri, i ringraziamenti
a tutte quelle persone che hanno contribuito a creare e
far camminare su solide gambe questa bella esperienza. I
tanti grazie anche a tutte quelle persone che ci hanno
dato fiducia votandoci, e a tutte quelle persone con cui
quotidianamente ci siamo confrontati. Un ringraziamento
particolare va a Rita Zecchini ed Ermes Severgnini, che
in questi cinque anni hanno rappresentato in giunta e in
consiglio, una sinistra, seria, competente, testarda e
decisamente umana. E poi un ringraziamento particolare,
quasi urlato, a tutte quelle persone che hanno scritto
il mio nome, molti li conosco, alcuni li immagino e
altri non vedo l'ora di incontrarli.
>E adesso dobbiamo continuare a camminare insieme, con
poco e tanta fatica, continuando ad interrogarci e
stando sempre attenti a tenere la giusta direzione.
Chiaramente la sinistra.
Danilo Radaelli
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