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Beh,
sportivamente commentando non è che io, settantenne e
sordo, impegnato da una vita nel sociale, abbia compiuto
una grande impresa, come candidato alle ultime elezioni
comunali 2012 di Cernusco sul Naviglio. Se i circa 30
concittadini miei simili sordi, residenti a Cernusco,
mi avessero tutti espresso una forma di condivisione,
sempre e comunque gratificante, mi sarei sentito meglio
appagato, ma taluni erano in viaggio, pre-organizzato,
all'estero, altri mi avevano avvertito, senza remore,
che a causa dell'età, 70 anni, avrei fatto meglio a
ricoverarmi in ospizio, i restanti hanno optato verso
differenti ragioni per non votarmi o non votare.
In conclusione, tuttavia anche i 13
miseri voti raccolti, li ritengo un dato positivo:
quarto classificato fra i quindici candidati della Lista
in cui ero inserito, quella del «vulcanico», esperto ma
non più determinante ex sindaco Giuseppe Colombo..
Mi consola il fatto che al numero
tredici, quello delle preferenze accordatemi, è
associato il significato della fine di un ciclo, dal
fatto che ci sono tredici mesi lunari in un anno e
tredici sono i segni nell'astrologia celtica, mentre
Tredici predice nuovi inizi, significa anche che i
vecchi sistemi devono terminare per favorire le
trasformazioni richieste.
Fra i "vecchi sistemi", che ora si stanno
trasformando, ho conservato gelosamente una foto
risalente al 1974: eravamo gagliardi trentenni, io e
Giuseppe Colombo, allora Assessore allo Sport , ripresi
alla "Sacer" con il giudice arbitro di Tennis, alla
premiazione del torneo tennistico fra Italia e Germania,
finale di Coppa Dresse, massimo torneo annuale fra
sordi, quell'anno vinto dall'Italia per 4-1.
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da Marco Luè |