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Meglio una sinistra
unita!
Sono di sinistra. Sono orfano di una sinistra unita,
forte e plurale che, almeno in parte, avevo trovato a
livello nazionale, nella rifondazione di qualche anno
fa. Dal 2008 il processo di scissione atomica che si è
abbattuto sulla sinistra mi ha allontanato
dall'identificazione integrale in un partito (con la
tessera in tasca, per capirci), trovandomi più vicino al
progetto della neo costituita SEL rispetto ad apertura
ed innovazione. Mi sono ritrovato a votare PRC alle
provinciali e alle regionali e SEL alle europee, quelle
europee che hanno sancito che la sinistra o è unita o
rischia di non essere.. da un anno ho partecipato,
creduto e spinto affinchè a livello comunale si potesse
unire la sinistra, in un progetto che iniziasse dalla
sinergia di PRC e SEL alle quali sono stato equidistante
o come preferisco dire, equivicino, proseguendo per
l'attrazione che una tal dinamica potesse generare in
singole persone ed associazioni che non si identificano
compiutamente nei suddetti partiti. L'illusione è durata
un anno, per andare poi a terminare nel momento in cui
SEL di Cernusco ha deciso legittimamente, nonostante i
tempi, di rimanere se stessa. M'illudevo che almeno a
livello locale si riuscisse ad andare oltre alle
fratture del livello nazionale, ma prendo atto che i
caratteri di apertura, unità e innovazione che a livello
nazionale riconosco maggiormente nel progetto
di SEL, a Cernusco sono patrimonio del locale PRC: io ho
intenzione di impegnarmi e di continuare con tanti
altri, anche senza un'importante "gamba", a costruire il
tavolo della Sinistra per Cernusco, fiducioso che molte
altre persone di sinistra si avvicineranno e sosterranno
questo progetto aperto nei prossimi mesi.
Gerardo Giacomazzi
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