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Futuro da
scrivere
Questo il tema del 14 congresso
nazionale del Credito Cooperativo che si è svolto a Roma
dall’8 all’11 Dicembre.
Oltre 2.000 congressisti rappresentanti
di tutte le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali
italiane, delle Federazioni Locali e dei diversi Enti e
società di sistema si sono riuniti per dibattere sulle
prospettive strategiche ed organizzative che
interesseranno la cooperazione di credito italiana e per
disegnare il futuro del quarto gruppo bancario del
nostro Paese. Forte di un sistema di oltre 400
Banche e 4.400 sportelli, le BCC nell’ultimo anno hanno
registrato una raccolta prossima ai 151 miliardi ed
impieghi per quasi 138 miliardi (+ 5,3%). Il Credicoop
di Cernusco s/n ha fatto la sua parte. Con una
delegazione guidata dal Presidente Enio Sirtori e dal
Direttore Generale Domenico Borella, erano presenti
anche il Vicepresidente Giovanni Farina e alcuni membri
del consiglio d’amministrazione tra cui Maurizio Comi,
Pierluigi Assi, Angelo Marasco, Ettore Marchesi e i
revisori Aldo Brunetti e Auro Rigoldi. Due i "giovani"
soci presenti: Gianluigi Frigerio e Andrea Caretti.
Proprio nei giorni in cui i vertici
europei sono riuniti per definire le strategie e la
programmazione futura di un’Europa in forte difficoltà
sul piano economico, sociale, politico e finanziario, il
congresso, guidato dal presidente della Federazione
nazionale Alessandro Azzi, ha dibattuto su temi e
approfondimenti tipici della cooperazione del credito e
della mutualità. All’appuntamento non sono mancati
interventi di ospiti di spicco come Monsignor Ravasi tra
i più applauditi, il neoministro Ornaghi, il prof
Zamagni, il vice direttore generale di Banca d’Italia
Anna Tarantola.
La conferenza ha consentito di fare un
pò più di luce su questioni decisive ancora aperte e
irrisolte. Il ruolo dei giovani è stato più volte
sottolineato come Motore per il futuro delle BCC.
Queste le parole di Andrea e Gianluigi:
"Il forum nazionale giovani soci giovedì
8 dicembre ha aperto i lavori dell’incontro romano ed è
proprio da lì che sono emerse idee, riflessioni e
proposte concrete tese a migliorare la nostra banca. Da
Roma siamo tornati con la convinzione che anche il
Credicoop Cernusco può e deve, come ha sollecitato e
auspicato il presidente Azzi, istituire un CLUB "Giovani
soci", una associazione dedicata ai giovani soci da 18 a
40 anni che si pone come obiettivo principale quello di
avvicinare le nuove generazioni alla nostra banca,
promuovere iniziative ludiche, culturali e di
aggregazione. La parola d’ordine è proporre innovazione
anche con strumenti e prodotti bancari che rispondano
meglio a quelle che sono le esigenze di noi giovani. Le
nuove generazioni meglio di ogni altro rappresentano la
citazione di Sant’Agostino ripresa al Congresso di Roma:
il crocevia di "tre tempi: il presente del passato
che è la storia, il presente del presente che è la
visione ed infine il presente del futuro che è
l’attesa". L’assemblea di Roma ha dunque sancito la
necessità di coinvolgimento dei giovani come ingrediente
fondamentale che può condurre ad una crescita non solo
economica ma anche, e soprattutto, valoriale. Ciò deve
rafforzare in noi la fiducia che è giunta l’ora di un
ricambio generazionale e di vision bancaria tra i soci e
i clienti della nostra BCC.
Il futuro da scrivere appare più quindi
come un futuro da Ri-scrivere, passando da noi giovani
soci per una Bcc davvero differente, più forte e
proiettata a traguardi sempre più concreti e ambiziosi.
Nei primi mesi 2012 vorremmo presentare
il progetto GIOVANI SOCI CREDICOOP DI CERNUSCO con il
presidente Enio Sirtori, il Cda e il Direttore Generale
Domenico Borella. Fiducia, ottimismo e coraggio: per
accompagnare l’Italia a uscire dalla crisi, in banca e
nella società ".
Ufficio soci Credito Cooperativo
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