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Partiamo dalla fine,
tema in questione la votazione in consiglio comunale per
l’approvazione del “Piano degli interventi di attuazione
del diritto allo studio” per l’anno scolastico 2011-12.
Cosa c’è in gioco?
Si votano le scelte che questa amministrazione e nella
fattispecie l’assessore Magistrelli propone per gestire
al meglio presente e futuro della nostra scuola.Il voto
è unanime: AMMINISTRAZIONE PROMOSSA.
13 favorevoli (e non 14 perché mancava una consigliere
di maggioranza) e 7 astenuti. Quindi 13 promozioni e 7
non-bocciature, che significano anch’esse promozione. Se
poi consideriamo che di questi 13, due erano consiglieri
di opposizione (Cassamagnaghi e Angrisano) il voto ha
ancora più valenza di buona capacità amministrativa per
Comincini e i suoi.
Entriamo però nel
merito della questione e cerchiamo di capire il perché
di questo successo non solo amministrativo, ma di tutta
la città del futuro.
Seppur i tagli del
governo si siano abbattuti per il secondo anno
consecutivo sugli enti locali come mai prima d’ora,
l’assessorato all’Educazione di Cernusco è stato in
grado di confermare ed in alcuni casi di incrementare la
capacità e la QUALITA’ dei servizi offerti,
badate bene, riuscendo addirittura ad ottenere una
RIDUZIONE DEI COSTI rispetto ai piani precedenti. La
mossa vincente che ha permesso questa riduzione di costi
è stata messa a segno nell’oculata stesura dei criteri
per le 3 grandi gare d’appalto sulle Mense scolastiche,
sui Servizi di supporto ai disabili e sulla Scuola
civica di musica. Questi criteri hanno costituito
gare che permettevano ai concorrenti di presentare
ottimi progetti e ottime offerte economiche senza dover
giocare al ribasso per vincere la gara e magari
peggiorare la qualità del servizio offerto a bambini e
famiglie.
Nello stesso solco
del risparmio e della qualità troviamo altre scelte
semplici ed educative per i bambini, quali la scelta di
servire a mensa l’acqua del rubinetto, che gode di
ottima qualità e consente inoltre una riduzione dei
rifiuti contenitori l’acqua, siano essi plastica o vetro
e degli appositi spazi di stoccaggio, creando così una
consapevole attenzione all’ambiente.
Un altro grande
capitolo che ha finalmente trovato risposta riguarda la
necessità di trovare una cooperazione tra pubblico e
privato. L’imminente avvio della nuova Scuola Paritaria
di Aurora-Bachelet in via Masaccio ne è il fiore
all’occhiello. Questo progetto pensato e proposto
dall’Amministrazione comunale alla Cooperativa che
gestirà l’edificio consente di dare una risposta
definitiva e soddisfacente alla domanda che da sempre
Aurora-Bachelet faceva al Comune per rispondere ad un
bisogno educativo che è di interesse comune.
Il riconoscersi reciproco dell’essere portatori di
questi interessi per la città è una sfida che la cosa
pubblica deve saper condividere con il privato che
produce risorse utili per entrambi, a maggior ragione
oggi che le risorse pubbliche sono ridotte al lumicino.
Da questa scelta
anche il comune e quindi la città guadagna moltissimo.
Perché?
Perché liberandosi i locali di via Mosè Bianchi si potrà
riutilizzare da subito questi spazi per le scuole
pubbliche dando così una risposta migliore all’altro
grande quesito che rimane sul tavolo: la nuova scuola.
Come? Mi spiego
meglio: per parlare di questo punto dobbiamo anzitutto
avere chiaro il concetto di comprensivo scolastico. Un
Comprensivo è la somma di scuola
materna-elementare-media.
Premesso ciò, da un lato le aule in più di via Mosè
Bianchi serviranno per alleggerire il carico di alunni
nelle sezioni sovraffollate di via Manzoni (Comprensivo
1) e dall’altro serviranno per aumentare il numero di
sezioni elementari del Comprensivo 2 di Buonarroti -
Mosè Bianchi - Don Milani. Così la Nuova Scuola Comunale
materna-elementare che andrà a completare il
Comprensivo-1 di via Dante - Manzoni - Unità d’Italia e
che sorgerà in via Goldoni (zona Boccaccio) sarà più
piccola e di fatto ecologicamente ed economicamente più
sostenibile.
Anche qui voglio
ringraziare l’amministrazione che ha saggiamente
ascoltato e aspettato per trovare quella che oggi
possiamo tranquillamente dire la migliore soluzione
possibile.
Si sono ascoltate le forze politiche, anche quelle non
presenti in Consiglio Comunale (Obiettivo Cernusco), si
sono cercate soluzioni diverse da quella che prima era
sul tavolo come unica possibile e si è stati attenti ad
ascoltare in particolare il PD che ritiene tuttora
necessario costruire la nuova scuola a breve.
Si è aspettato il tempo necessario per l’approvazione
definitiva del PGT e ciò ha permesso di individuare una
nuova area maggiormente adeguata alle esigenze del
quartiere e di tutta la città.
Insomma un ottimo
piano approvato per il futuro e il bene di Cernusco.
Andrea Gadda
Partito Democratico
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