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Spiace leggere,
nell’ultima “Nota della settimana” di Cernuscoinsieme,
un commento stonato in merito allo spettacolo di sabato
scorso in Piazza Unità d’Italia. Parlare di questa
manifestazione, pensata e realizzata per celebrare i 150
anni dell’Unità del nostro Paese, come di una specie
d’inopportuna festa paesana mi è sembrato francamente
ingeneroso; un’annotazione polemica fondata forse sul
pregiudizio: se gli estensori della nota avessero
infatti “ascoltato”, al di là dei “botti” dei fuochi
d’artificio, anche i testi e le musiche che li hanno
accompagnati, si sarebbero resi conto di quanto fosse
fuori strada il loro giudizio. Senza ulteriori
osservazioni, mi limito a riportare alcuni dei testi che
hanno accompagnato la manifestazione: il primo è tratto
da un discorso dell’ex Presidente Carlo Azeglio Ciampi,
l’ultimo è tratto dal nostro inno nazionale, eseguito a
conclusione dell’evento.
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“Il tricolore
non è semplice insegna di Stato. È un vessillo di
libertà, di una libertà conquistata da un popolo che
si riconosce unito, che trova la sua identità nei
principi di fratellanza, di uguaglianza, di
giustizia, nei valori della propria storia e della
propria civiltà”
È proprio attraverso
il tricolore che in questa serata celebriamo
l’anniversario dell’unità d’Italia
come le nostre
foreste, i boschi, i giardini, i prati,
come simbolo di
speranza di mantenere la natura incontaminata e il
futuro sicuro
come la candida
spuma delle onde dei nostri mari,
come la pagina su
cui continuare a scrivere la parola libertà
come simbolo di
forza e di impegno alla crescita culturale ed economica,
come simbolo di
energia e di entusiasmo per continuare a difendere i
nostri ideali
M.Angela Mariani
Assessore alla Cultura
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