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Segnalo ai lettori
di Cernuscoinsieme il mio 'articolo apparso sul
bimestrale comunale Fuori dal Comune, nelle nostre case
in questi giorni, e ciò che non ho potuto scrivere per
mancanza di spazio.
La scuola è un bene comune. Non facciamocela scippare!
A Cernusco ai tagli del governo di destra si sono
aggiunti quelli dell’Amministrazione comunale di
sinistra attraverso il Piano diritto allo Studio
approvato in consiglio comunale da PD, Vivere Cernusco e
Rifondazione Comunista.
Ecco in breve i tagli realizzati. Materiale didattico da
36.000 euro a 24.736 (-31%). Progetti didattici da
80.000 a 51.432 (-35%). Contributi per le Iniziative di
altri assessorati, da 23.500 a 6.200 (- 73%). Sostegno
alla disabilità da 465.134 a 411.706 (-11,50 % )
nonostante l’aumento dei casi da seguire.
L’aumento per il Buono pasto grava più sui genitori (+0.08)
che sull’amministrazione (+0.06).
Ai tagli si aggiungono le discriminazioni sulle scuole
paritarie dell’infanzia. La cattolica Sorre mantiene i
300.000 euro dell’anno scorso (1.500.000 in 5 anni
stipulati nel 2009) mentre la steineriana l’Altalena non
riceve contributi e si vede aumentare dal comune
l’affitto (+30% dal 2008)
Una discriminazione che rischia di penalizzare la libera
scelta dei genitori per le conseguenti rette.
Aumenti di contributi per l’Afol da 8.500 a 15.000
(+76%), e per il CAG Friends da 90.000, in consiglio, a
102.000 in giunta(+13%).
Se da una parte la giunta Comincini alza la voce contro
il governo centrale dall’ altra si comporta allo stesso
modo tagliando, tagliando, tagliando.
Occorre riconsiderare la scuola come una scelta
prioritaria negli investimenti, recuperando le risorse
necessarie per un servizio che è alla base della
crescita della nostra città.
Claudio Gargantini consigliere comunale indipendente
Mi hanno concesso 1440 battute con tolleranza 10 %
quindi non o potuto sottolineare che:
- In tema di nidi, ricordo la rinuncia al nido a Ronco
monetizzato per le case sociali.
Va bene le case ma perchè ci deve sempre rimettere
l'infanzia?
- In tema di materne la discriminazione è ancor più
sentita se pensiamo che coloro che iscrivono i figli
alla scuola paritaria delle Marcelline Sorre non devono
presentare la certificazione Isee come si fa in comune
per i nidi o per i buoni scuola, ma solo un
autocertificazione.
Diciamo che nel paese degli evasori fiscali avere come
garanzia un 'autocertificazione sarà anche un atto di
buona fede che però stride con il buon senso e con il
rispetto delle regole condivise.
In questo modo il contributo del comune alla scuola va a
pioggia su tutti, compresi coloro che non ne hanno
bisogno.
Diciamo circa 1300 euro a bambino indifferentemente
dalla situazione economica famigliare.
Non è giusto!!
-Assemblea pubblica. Dopo aver sollecitato attenzione al
tema scuola convocando un consiglio comunale aperto per
segnalare i tagli del governo Berlusconi, l'aria è
girata facendo piovere critiche anche sulle scelte della
sinistra a Cernusco, e dispiace aver notato
l'Amministrazione comunale nagivare a vista per evitare
l'Assemblea pubblica chiesta dai genitori.
Un bell'esempio di partecipazione quale l'assemblea, in
questo piattume generale, doveva essere accolta a
braccia aperte.
Invece meglio astenersi se possibile finché non si
aggiustano le cose.
La partecipazione vale in quanto tale, non in quanto fa
comodo, mi sento di dire a questa sinistra cernuschese.
- La scuola paritaria Aurora - Bachelet che secondo
promesse doveva essere pronta a settembre 2011 per
liberare le 25 aule della scuola pubblica ora occupate,
non sarà pronta.
Bisogna segnalare che ad oggi non sono nemmeno partiti i
lavori, e forse non è stata firmata neppure la
convenzione.
Quindi niente scuola per il 2011 e niente aule.
Ma di questi piccoli "insuccessi" la maggioranza tace.
-Il nuovo polo scolastico individuato a Ronco, poi
spostato in zona Boccaccio. Di nuovo promesso ma con
poca convinzione e soprattutto non si vede ancora nessun
progetto.
- In tema di Università a Cernusco, rimarrà nella storia
l'occasione mancata di mantenere la Facoltà di Scienze
Motorie nella nostra città.
Non solo per il prestigio e per le opportunità formative
e sportive che essa avrebbe portato ma anche per il
"traino" che essa avrebbe avuto nei confronti del
commercio, della viabilità ( un punto in più per la
terza stazione della metropolitana), per l'arrivo di
altre federazioni o aziende sportive per possibili
collaborazioni.
- A questo si aggiunge il mancato spostamento dell'Ipsia
che insieme alla Facoltà, alla nuova scuola
Aurora-Bachelet, alle nuove strutture sportive di via
Buonarroti avrebbero trasformato Cernusco, attraverso il
super polo scolastico-sportivo che si sarebbe creato, in
un gioiello non solo lombardo ma italiano.
Solo un libro dei sogni, come spesso dice il Sindaco?
O piuttosto un grande peccato di omissione, come sempre
dico io!?
E anche in questo caso le responsabilità di chi sta
governando Cernusco sono tante e importanti.
Per concludere sul tema scuola, mi sembra che se la
maggioranza al governo della città, se più che urlare al
lupo al lupo verso il governo centrale per i tagli alla
scuola si concentrasse sulle opportunità che il passato
gli ha lasciato e il rifacimento del presente gli
presenta, sarebbe molto, ma molto meglio.
Per sè, ma soprattutto per la città.
Claudio Gargantini
consigliere comunale indipendente.
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