Pochi giorni fa,
essendo socio degli Amici del Tempo libero – però
di tempo libero non ne avrei, pur essendo in
pensione da anni… - trovandomi con mia moglie e il
nostro cagnolino a passare da Piazza Matteotti,
siamo scesi a bere un caffè e a incontrare
eventuali conoscenti al Circolo Club Costantes, ma
siamo stati fermati da un tipo seduto al tavolo
dell’ingresso, penso un dirigente, il quale ci ha
detto “… che non potevamo entrare con il cane,
perché in luogo c’era anche la cucina…”. Stavo
pensando di avvertire il presidente degli Amici del
Tempo Libero, Fedele Melzi, conosciuto e stimato,
che io e mia moglie rinunciavamo ad essere soci, non
potendo entrare in quel salone con il nostro
cagnolino pulito, vaccinato ed educato, in un
momento in cui tutti giocavano a carte o stavano
semplicemente chiacchierando, mentre lo stesso
cagnolino, pochi giorni prima, lo avevamo portato in
un paio di ristoranti quattro e cinque stelle ed era
(come scritto all’ingresso) il benvenuto. Era
rimasto tranquillissimo, al guinzaglio, sotto il
nostro tavolo.
Ora leggo su una
rivista che l’ingresso nei luoghi pubblici, compreso
pizzerie e ristoranti, è consentito per legge a Fido
e Micio. Rinvio quindi al prossimo “Altolà!” le
dimissioni dagli Amici del Tempo Libero, ma chiedo a
chi ha un minimo di responsabilità, anche in luoghi
privati come il Club Costantes, di essere meglio
aggiornato sulle norme di igiene, oltre a quelle di
buona creanza.
Marco Luè