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Caro Paolo,
ho letto attentamente la tua lettera pubblicata sulla
Piazzetta.
La tua analisi sui contenuti del mio penultimo articolo
pubblicato nella rubrica “Di mese in mese” è, come
sempre, attenta, disincantata, pungente.
Non entro nel merito ma mi interessa solo puntualizzare
un paio di cose.
Il tentativo di questi “pezzi” vorrebbe essere un
approfondimento, un supplemento di informazione su
alcune tematiche politiche (inteso come interesse per la
“polis”, non in senso partitico) riguardanti la città,
tenendo sempre come punto di riferimento il “bene
comune”.
Non è detto che questo obiettivo sia sempre raggiunto
pienamente (speriamo almeno in parte).
Se a volte può essere letta tra le righe, “approvazione”
per l’operato, per le iniziative dell’Amministrazione
non è per “scelta di parte” ma perché ritengo le stesse,
una cosa positiva, utile per la città. Niente di
più, niente di meno.
Non intendo infatti distribuire “pagelle”, positive o
negative, a Sindaco e Giunta (anche perché non penso di
averne la competenza, né tanto meno mi viene chiesto di
farlo da parte della Redazione di questo sito).
Quindi non c’è nè “benevola concupiscenza” (anche se non
mi è ben chiaro cosa significhi ma provo a intuirlo) nè
“froidiana gaffe”: nè promozione, nè bocciatura.
Ai cittadini, e solo a loro, in quanto “adulti pensanti
e vaccinati”, spetta il “verdetto finale” sull’operato
di questa Amministrazione e del Consiglio Comunale.
La seconda cosa è invece una richiesta, rivolta a te ma
anche a chi ci legge e si confronta su Cernuscoinsieme.
Quando mi è stato
chiesto di scrivere un articolo al mese su questo sito
(che poi spesso non è altro che una ripresa e un
approfondimento di quanto pubblicato su Voce Amica), il
compito affidatomi era quello di cercare, nei limiti
delle mie capacità e conoscenze, di raccontare quanto
avviene nella nostra città, sviluppando una serie di
punti ritenuti significativi.
Ma non solo.
L’obiettivo era, ed
è ancora, anche quello di stimolare la discussione su
questi temi, cercare ulteriori contributi sugli stessi,
certi che il nostro “lavoro” non è da intendersi
esaustivo e il nostro giudizio assoluto ed
inappellabile.
Per cui mi
piacerebbe che, come hai già fatto in passato, con la
tua ruvida ma onesta franchezza e con la tua competenza,
tu completassi il tuo intervento, andando a integrare la
mia analisi, soprattutto a riguardo di quelle che tu
definisci le mie “plateali e benevole dimenticanze”:
sarebbe utile per chi ci legge, per avere un quadro più
completo, e per me, a cui le medesime sono sfuggite.
Ti ringrazio per la
gradita attestazione di stima che mi esprimi, che
sinceramente contraccambio, e cordialmente ti saluto.
Guido Brovelli
P.S.: per
dare i giusti contorni all’esercizio da me tentato, ti
ricordo che nel mio articolo io non ho fatto un’analisi
di tutto l’operato della Giunta ma ho ripercorso e
verificato, il più fedelmente possibile, quanto avevano
dichiarato nelle loro “linee programmatiche” di inizio
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