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Tema unico espresso:
tutti i credo o i non credo hanno diritto di esistere e
di convivere.
Svolgimento: zitti voi cristiani che avete avuto
inquisizioni, pedofilia, IOR, etc.
Niente male: idee poche, ma ben confuse.
Gli uomini maturi
invece, sono capaci di aderire a una comunità e di dare
il meglio di sé stessi al suo interno.
Andando fieri di tutti gli sforzi e di tutto il bene
compiuto.
Capaci di portare il peso dei moltissimi errori commessi
lungo il cammino, compiuti a causa dei limiti degli
uomini di cui è composta - noi per primi – ammettendoli,
chiedendone perdono (ringraziamo in particolare i due
ultimi Pontefici per questo) e correggendo la rotta.
Merce rarissima di questi tempi.
Consapevoli che, nonostante i numerosi attacchi,
talvolta gratuiti, il bene compiuto in più di 2000 anni
di storia è largamente superiore agli errori commessi,
oggi come allora. Basti pensare alla missionarietà e
alle numerosissime iniziative di assistenza agli ultimi;
impegnando la propria vita, prima che il proprio
portafoglio.
Certo, è molto più comodo limitarsi al “registrare,
annotare, tenere nota attenta” e al consigliare: date i
soldi ai bisognosi; che ci ricorda da vicino
l’atteggiamento di Giuda (Gv 12,4 ma anche Lc 4,4).
Perfino un caustico adolescente di oggi sarebbe in grado
di ergersi a giudice, ostendando un’autorevolezza che
non ha, e sfruttare uno spazio libero a tutti (guardacaso
messo a disposizione dalle parrocchie) per sparare a
zero su qualunque istituzione o organizzazione; sia essa
comune, Chiesa, Governo o partito politico.
Ma che progetto si ha da proporre, in alternativa a
tutto quel che si critica?
Nessuno.
Ugo Sirtori
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