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L'Unione Laica non è
scomparsa, come alcuni forse vorrebbero, ma, e lo
ammettiamo, sta attraversando un periodo di grande
sconforto. Tutti i nostri sforzi di far prevalere i
valori più veri della laicità sono costantemente
frustrati da coloro che avendo concretamente il potere
se ne infischiano delle opinioni di chi non la pensa
come loro e imperterriti continuano ad usare le
pubbliche istituzioni per ribadire la nefasta
contiguità, se non complicità, con le organizzazioni
religiose della chiesa cattolica.
Oltre a negare di
fatto il ruolo laico delle istituzioni democratiche,
nonché quel pluralismo religioso riconosciuto dalla
nostra Costituzione, si mostrano ogni giorno di più al
servizio di quella parte religiosa che garantisce, con
il suo peso elettorale, il loro potere.
Accenniamo per
titoli solo a due questioni gravi, peraltro sollevate
con grande coraggio da un consigliere comunale
notoriamente credente e cattolico espulso dal Partito
Democratico per la franchezza con cui difende le proprie
idee.
Il finanziamento
delle attività educative cattoliche a scapito di quelle
pubbliche e, ultima perla in fatto di laicità e di uso
assennato ( in questo momento di grave crisi economica
degli enti locali e della società in generale) delle
risorse pubbliche, la realizzazione a spese della
municipalità (23.000 euro !) di un presepe natalizio che
adorna il centro della città.
Si potrebbe dire
Vergogna, Vergogna, Vergogna, utilizzando quanto
ripetuto da Bersani nel dibattito parlamentare sulla
fiducia al governo Berlusconi, peccato che coloro che
finanziano le scuole religiose e realizzano presepi
siano proprio dello stesso partito di Bersani, di quel
PD che dovrebbe essere il cuore del centro sinistra in
difesa dello stato democratico e della sua laicità.
Capirete perché
siamo presi dallo sconforto; in questa Italia tutto gira
al contrario, valori e morale sono sovvertiti a destra
come a sinistra, a Roma come a Cernusco.
A noi non resta che
registrare, annotare, tenere nota attenta come abbiamo
fatto, ma inutilmente, sul Piano Generale del Territorio
e prepararci per quando tutti i nodi verranno al pettine
e ciascuno verrà chiamato a rispondere della proprie
azioni, ma non nell'aldilà , bensì qua, nelle nostre
strade, nelle nostre piazze, nelle fabbriche che
chiudono, negli ospedali che non funzionano, nelle
scuole non a norma dove non stiamo preparando la futura
classe dirigente del nostro paese.
Unione Laica di
Cernusco sul Naviglio
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