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Il PGT 2010 approvato dall’amministrazione Comincini non
è tutto da buttare: le poche scelte positive derivano
principalmente dal buongoverno dalle amministrazioni che
hanno preceduto Comincini.
Un esempio di queste buone scelte è la conservazione del
patrimonio di verde pubblico (oltre 2,5 milioni di metri
quadri) ereditato dalle precedenti amministrazioni
grazie a scelte oculate e lungimiranti.
Nel complesso il PGT
Comincini (spalleggiato in consiglio da finti
oppositori) è da giudicarsi però negativamente poiché
produrrà effetti nefasti per il futuro della nostra
città:
Impoverimento delle casse comunali e conseguente
abbassamento della qualità dei servizi offerti ai
cittadini.
Aumento smisurato del “cemento sociale”, inteso come
orrendi palazzoni di edilizia scadente e edilizia
convenzionata per non cernuschesi (che non producono
oneri concessori e sono un costo certo per la nostra
comunità .)
Dimezzamento delle aree a standard pubblico per i
servizi ai cittadini.
Aumento programmato di 3000 abitanti nei prossimi 5 anni
(alla faccia del tanto sbandierato “stop al cemento”)
Impoverimento dei patrimoni immobiliari dei cernuschesi
Pratica impossibilità dei piccoli proprietari di
utilizzare i propri diritti edificatori.
Avvio della “spirale della pioltellizzazione” per la
nostra città ( aumento case popolari>diminuzione incassi
oneri comunaliaumento spese per problematiche sociali
“importate” > abbassamento della qualità dei servizi e
delle opere pubbliche per gli utenti > diminuzione del
valore dei patrimoni privati >diminuzione del valore
delle case dei cernuschesi> aumento di popolazione
importata > pioltellizzazione compiuta.)
Morte del commercio locale e del nostro centro storico a
seguito del permesso di costituire un grande outlet sul
territorio cernuschese.
Nessuna soluzione del nodo viabilistico ad ovest (stop
al traffico passante)
Nessuna risoluzione di vantaggio per la città dei “nodi”
Melghera, Stazione MM, Garzanti, Villa Alari
Mancata razionalizzazione dell’ubicazione dei
servizi\plessi scolastici con conseguente disagio per
l’utenza.
Come se tutto ciò
non bastasse, il PGT appena approvato presenta dubbi
profili di legittimità in molte sue parti e a seguito di
ricorsi dei cittadini potrebbe essere addirittura
dichiarato illegittimo dal TAR.
Se così fosse chi pagherà il conto per gli errori e per
i tanti denari gettati per la redazione del “PGT
ideologico”? Ancora Pantalone?
Ma soprattutto chi pagherebbe per il disagio provocato
ai Cernuschesi proiettati da tre anni a questa parte in
una situazione di totale incertezza
legislativo-urbanistico-territoriale?
Ai Cernuschesi,
l’UDC promette di lavorare fin d’ora per costruire una
maggioranza politica alle prossime elezioni che sappia
garantire al territorio Cernuschese e ai suoi abitanti
uno sviluppo equilibrato, che sappia guardare alla
realtà e alle esigenze dei cittadini e che sappia dare
un’identità vera e una vocazione certa alla nostra
comunità.
Nel futuro sarà necessario costruire un PGT che sappia
guardare con attenzione anche la storia urbanistica
della nostra città, che si ispiri alla realtà e ai
bisogni e non ai diktat ideologici, che contemperi i
diritti dei privati cittadini, le necessità pubbliche e
i fabbisogni emergenti per servizi di eccellenza e
qualità, così come è sempre stato per 60 anni nella
nostra città.
E’ nostra convinzione che questo PGT snaturi la nostra
città e la impoverisca, garantendole solo quanto questa
amministrazione ci inocula ormai da tre anni: scarse
ambizioni e sciatta identità, ovvero una riedizione
della Pioltello anni 70 !
Se non lo boccia prima il TAR questo PGT lo cambieremo
noi, per riportare Cernusco alle sue tradizioni di
eccellenza!
UDC CERNUSCO
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