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Dal Consiglio Comunale aperto sulla scuola di mercoledì
sera, rabbia ma anche idee e proposte. Sul finanziamento
al Sorre tanta confusione. Il Pd lancia la sua idea:
«Niente contrapposizioni ideologiche, ma con i tagli
della Gelmini anche il finanziamento a quella scuola
andrà ridotto».
La dichiarazione di Paolo Della Cagnoletta
«Non è in discussione il valore dell’offerta didattica
delle “Marcelline” (come tutti amano ancora chiamare la
scuola) né la scelta di continuare a contribuire al
finanziamento delle famiglie cernuschesi che portano i
loro bambini in quella scuola, non è in discussione,
infatti, il vantaggio che a tutta la comunità
cernuschese deriva dalla presenza del Sorre in città».
Sono parole di Paolo Della Cagnoletta, segretario del
Partito Democratico di Cernusco sul Naviglio, a commento
della serata di mercoledì con il Consiglio Comunale
aperto sulla scuola. Una serata partecipata, con
genitori, insegnanti, dirigenti e consiglieri a
discutere di futuro. Uno dei temi più caldi è stato
proprio il finanziamento all’Asilo Sorre, su cui si sono
registrati alcuni interventi particolarmente polemici.
La richiesta di ridurre tagliare completamente tale
finanziamento è ovviamente fuori discussione. Perché
significherebbe trovare un’alternativa statale o
comunale per gli oltre 200 bambini che frequentano
quella scuola: «La realizzazione, la manutenzione e la
gestione corrente di un’altra scuola (oltre a quella già
in programma in via Goldoni)», spiega Della Cagnoletta,
«è fuori dalla portata del bilancio di qualsiasi
amministrazione di qualsiasi colore».
Altrettanto non praticabile è una riduzione drastica di
tali finanziamenti che rischierebbero di consentire
l’accesso a questa risorsa solo da parte di pochi
cittadini, il Sorre non è una scuola d’elite e secondo
noi va preservata la sua natura popolare.
«Siamo, quindi, lontani dalle contrapposizioni
ideologiche degli anni ’80 quando a Cernusco qualcuno
voleva togliere al Sorre qualsiasi contributo. La legge
sulla parità scolastica ha introdotto principi di
cooperazione tra iniziativa privata e pubblica
nell’offerta del servizio pubblico scolastico e la
tradizione cernuschese si è innestata correttamente in
questo nuovo quadro».
Tuttavia, aggiunge Della Cagnoletta «il contesto di
gravissima penalizzazione finanziaria della scuola “ a
gestione pubblica” che il Governo ha inflitto alle
famiglie cernuschesi impone di riconsiderare
l’equilibrio economico dei rapporti Comune/Sorre nei
tempi previsti dalla convenzione attuale».
«Due valori devono
orientare le scelte di allocazione delle risorse locali
per le politiche dell’istruzione in una fase di crisi
come questa. Equità e concretezza.
Equità significa che ciascuno deve prendersi carico di
una parte del problema senza alimentare una guerra fra
poveri che penalizzerebbe i bambini invece che aiutarli.
Tutti i circoli didattici insieme, senza gelosie e
ritrosie reciproche, tutte le scuole paritarie. La
Conferenza permanente ideata dall’Assessore Magistrelli
è il luogo dove costruire con continuità e serietà
questo nuovo metodo collegiale. A lui va il merito di
averla istituita tempestivamente, è uno strumento già a
disposizione, mai prima istituita.
Concretezza significa che la contrapposizione ideologica
e preconcetta non produce nessun risultato tangibile,
mentre noi abbiamo il dovere di essere sempre
propositivi e costruttivi.
Siamo convinti che il finanziamento del Sorre produca un
valore aggiunto utile a tutta la città, quando non fosse
più così avremmo il dovere di essere concreti.
In questo contesto economico è ragionevole pensare che
il finanziamento all’asilo Sorre possa diminuire in
giusta misura per far spazio all’equità che l’emergenza
impone.
Non amiamo i tabù, né per finanziare l’asilo privato
Sorre né per pensare che il contributo possa ridursi nel
prossimo futuro».
«Ora, mettiamo
subito mano a quanto possa essere disponibile per
alleviare le ricadute negative dell’azione del Governo.
Pensiamo che la cittadinanza abbia compreso la nostra
sobrietà nella spesa pubblica, dobbiamo cercare di in
tutti i modi di non lasciare sole le famiglie», conclude
Della Cagnoletta.
Il circolo PD
di Cernusco sul Naviglio
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