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L’elevato numero di
osservazioni al PGT pervenute, mostra come vi sia stata
un’alta partecipazione da parte di molti cittadini e
professionisti; fosse stato un PGT ‘blindato’ e non
partecipato non avremmo avuto osservazioni e non avremmo
avuto cosi’ tanti contributi.
Ringraziamo tutti coloro che hanno speso del tempo per
fornirci importanti feedback sul piano adottato.
L’osservazione è generalmente una richiesta di
miglioramento delle norme e degli aspetti descritti dal
PGT; è un atto di rispetto e di intelligenza, da parte
di un’amministrazione, analizzarle attentamente e
controdedurle seriamente ad una ad una e accettare
quelle che evidenziano miglioramenti al piano stesso.
Grande è stato lo sforzo profuso da parte di
professionisti e tecnici del comune e dei consulenti che
hanno supportato l’amministrazione per elaborare le
controdeduzioni: li ringrazio e mi complimento con loro
per la serietà, dedizione e competenza.
E’ molto positivo rilevare che, nonostante si sia
ricevuta una ‘raffica’ di osservazioni, l’impianto
complessivo del PGT e il progetto di città non viene
messo in dubbio, nè demolito.
E questa
partecipazione massiva è avvenuta al termine di un lungo
e trasparente percorso di incontri, assemblee,
pubblicazioni, tavoli di lavoro e conferenze sul tema.
Di certo per i
detrattori di questa amministrazione e per coloro che
hanno gridato che l’amministrazione non si sia
confrontata con nessuno, è stato un brutto colpo.
Siamo compiaciuti
anche della partecipazione di tutti quei soggetti
politici che hanno avanzato proposte politiche o inviato
osservazioni. E’ stato positivo elaborare gli stimoli di
chi ha contribuito, ed è stata una occasione persa da
parte di chi non ha presentato osservazioni nè
sollecitazioni o proposte politiche all’amministrazione
(vedasi l’UDC e PDL).
Abbiamo già detto,
ripetutamente, che questo PGT ci piace perché si mette
freno al consumo di territorio; perché vengono vincolate
a verde e a terreno agricolo grandi porzioni di
territorio; perché viene potenziata la dotazione di
ciclabili e strade vicinali; perché sarà possibile
continuare a ristrutturare le villette di proprietà per
realizzare appartamenti per i propri famigliari ma non
sarà più possibile abbattere casette per edificare
edifici grandi come caserme; perché si stabilisce
un'intelligente soluzione per il comparto Melghera che,
se accolta dalla proprietà, potrebbe far abbattere molto
del cemento esistente e far rivivere un’area incompiuta
da anni e che stona nell’elegante zona in cui è
inserita; perché viene prevista l’edificazione della
nuova scuola, e tanto altro ancora.
Da sempre Eugenio
Comincini e la maggioranza che lo sostiene, hanno
proposto alla città un progetto complessivo, dai lavori
pubblici, al verde, ai servizi alla persona e alla
scuola, allo sport; con questo PGT si dimostra di aver
avuto ben chiaro un progetto di città e dell’essersi
mossi in coerenza con esso e, soprattutto, di non avere
ingannato nessuno ne fatto promesse irrealizzabili in
cambio di un puro tornaconto elettorale di breve
termine.
Un PGT oggi, si
discosta molto dai PRG del passato e non solo perchè è
uno strumento diverso ma, soprattutto per il momento
storico in cui avviene.
Quando decenni orsono si facevano i PRG la città era
ancora in piena fase di sviluppo; la densità
edificatoria era risibile. Dopo l’ultimo PRG e,
soprattutto, in seguito ai numerosi PII degli ultimi 10
anni la città si è densamente sviluppata; per questo e
per la presenza di vincoli e situazioni non
modificabili, garantire sviluppo ulteriore e
mantenimento del verde e della qualità della vita è una
sfida sicuramente più difficile che in passato (lo dico
con tutto il rispetto per i nostri predecessori, almeno
per quelli illuminati che hanno mantenuto un tessuto
urbanistico caratteristico della città). Per mantenere
questo equilibrio si è reso necessario fare delle scelte
chiare e coraggiose: l’abbassamento di alcuni indici
edificatori, la modifica delle volumetrie previste su
alcune aree, il vincolo a verde o a destinazione
agricola di porzioni di territorio, non sono certo
scelte fatte per accontentare a pioggia ma per dare
forma e coerenza ad un progetto di città volto a
preservare il verde, ridurre al minimo la pressione
edificatoria e l’aumento di popolazione e l’innalzamento
della qualità della vita di tutta la città. Sarebbe
stato molto più semplice accontentare le richieste o gli
appetiti di tutti i richiedenti.
Consentitemi qualche
riflessione, sia perché riferite a temi politici che
meritano, a mio avviso, un richiamo e sia perché in
certi frangenti il mio gruppo è stato chiamato in causa
direttamente,.
Il consigliere De Luigi, afferma che il PDL non ha
presentato osservazioni perché non ha condiviso il
metodo di comparazione con il PRG con cui spesso si è
articolata la descrizione del piano. In ogni caso, nel
corso di questi due anni il PDL avrebbe potuto,
comunque, portare le proprie proposte politiche e, da
maggio ad agosto 2010, poteva comunque presentare almeno
un'osservazione. In altre parole non si capisce quale
sia il progetto di città del PDL; lo avessero
sottoposto, come hanno altro fatto altre forze che
siedono in opposizione, avremmo potuto recepire qualcuno
degli spunti da loro eventualmente presentati. Viene
detto che sono state fatte molte osservazioni tecniche e
che mancavano le osservazioni politiche; ma,
consentitemi, se non le hanno fatte proprio coloro che
sono preposti a farlo, mi riferisco ai partiti come il
PDL, chi le doveva fare? L’aver ‘snobbato’ il PGT è
stato come snobbare la città e , non avere avuto
interesse a contribuire con idee per il PGT è stato come
non avere dimostrato interesse per lo sviluppo della
città.
Mi spiace che Gargantini sia assente questa sera ma sono
certo ci ascolterà alla Radio, (proprio stasera che
c’era il termine della discussione e la votazione del
PGT, lui paladino della partecipazione avrà sicuramente
avuto un impedimento forte, non avrà certo preso un
giorno di vacanza per fare il ponte lungo), perchè avevo
un rilievo anche per lui,avendo chiamato in causa il mio
gruppo più volte. Gargantini, dicevo, afferma che ha
assistito a riunioni di maggioranza in cui abbiamo
scartato idee perché erano di altri: premesso che alle
riunioni di maggioranza c’ero anch’io e spesso lui non
c’era, mi chiedo se in quelle occasioni a cui si
riferisce, non sia andato alle riunioni di maggioranza
di Cernusco.. Lombardone! visto che ciò che dichiara non
risponde al vero, nè al nostro stile e modo di fare
politica.
Relativamente al periodo delle osservazioni coincidente
con i mesi di luglio ed agosto, risulta chiaramente
dalla mole di contributi ricevuti, che ciò non abbia
impedito la partecipazione della città, compreso quella
dello stesso Gargantini, visto che la stragrande
maggioranza delle persone non può permettersi di andare
in ferie per due mesi di fila.... C’era il tempo di fare
le osservazioni e di fare serenamente le ferie. Abbiamo
optato per esperire l’iter in questi tempi per dotare,
finalmente, la nostra città di un PGT e non far slittare
ulteriormente i tempi. La città aveva bisogno di una
risposta, dopo circa 2 anni di iter, ed era importante
chiudere quanto prima, sebbene non di fretta, questo
piano di governo del territorio.
Conclusione
Sebbene alcuni interventi edilizi previsti dal PRG o
conseguenza di PII del passato sono ancora in corso, da
oggi si volta pagina.
E’ tanta la soddisfazione per essere giunti a questo
momento importante, storico, per la nostra città e gli
apprezzamenti sul piano pervenuti anche da esponenti
politici di altri schieramenti (astensione della Lega di
Cernusco e apprezzamento del PDL non di Cernusco) è
riprova che si è lavorato bene e che il progetto di
città è piaciuto, che non si è guardato ad una sola
parte ma a tutta la città, che le scelte coraggiose
fatte sono condivise.
E’ lo stile che da sempre abbiamo adottato: rispondere
al problema o alla necessità della città e non di
interessi di parte. Lo abbiamo dimostrato tante volte
sulla scuola, servizi o verde, oggi lo mettiamo nero su
bianco delineando la città del futuro.
Alcuni consiglieri di minoranza e forze politiche extra
consigliari, hanno fatto il loro mestiere mediatico, a
volte poco correttamente, alzando un polverone rispetto
a questo PGT, facendo spaventare le famiglie e i
proprietari di fondi o case, qualcuno ha parlato di non
partecipazione, ma hanno fallito il loro mestiere
politico non portando alcun contributo o critica. E’
bastato un colpo di vento e questo polverone infondato
si è diradato; ora rimane solo il buon lavoro e la
qualità di questo Piano di Governo del Territorio, tutto
il resto è volato via col vento.
Fabio Colombo
Capogruppo di Vivere Cernusco
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