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Addio all’ecomostro
di Melghera, meno cemento: una città più vivibile.
Il Partito Democratico festeggia un traguardo importante
per l’amministrazione e la politica cernuschese:
l’approvazione definitiva del Piano di Governo del
Territorio.
Il PGT contribuirà a creare una Cernusco più vivibile
nei prossimi anni e si conferma dunque un ottimo
documento, che considera il nostro territorio come una
risorsa non riproducibile da tutelare e non come un
oggetto da svendere per fare cassa. Un documento stilato
dopo un percorso di partecipazione aperto alla
cittadinanza senza precedenti. Un metodo che il Partito
Democratico ha sin dall’inizio sostenuto con
convinzione. Un documento che si è confrontato con un
numero elevatissimo di osservazioni, quasi trecento,
grazie alle quali si è ulteriormente affinato. Un
documento del cui valore ha preso atto anche parte
dell’opposizione, vale a dire la Lega Nord e il
consigliere Angrisano, che hanno deciso di astenersi.
Peccato che siano mancati i contributi di un partito
come il PDL, abile solo a criticare e a bocciare
pregiudizialmente le delibere dell’amministrazione,
senza proporre alcun contenuto alternativo. I
consiglieri comunali del PDL hanno addirittura votato in
aula contro le delibere di giunta volte a bocciare le
osservazioni che proponevano nuove costruzioni su parchi
e terreni agricoli. Che siano favorevoli a colate di
cemento proprio su quelle aree?
Moltissimi sono i punti rilevanti del documento, tra i
quali vale la pena segnalarne alcuni particolarmente
significativi, anche perché emersi nell’ultima fase di
elaborazione del piano.
1) L’abbattimento dell’ecomostro di via Melghera, in
zona Molinetto. Quello che doveva essere l’albergo
Holiday Inn, da 20 anni è uno sfregio alla città:
infatti, nonostante i buoni propositi espressi
ripetutamente dalle amministrazioni precedenti, il
problema era fino ad ora rimasto irrisolto. L’enorme
rudere abbandonato avrà adesso la possibilità di
trasformarsi in una zona con ampie aree verdi, alcune
abitazioni e diversi spazi riservati al terziario. Una
prospettiva ben diversa da alcune circolate in passato,
che prevedevano massicce colate di cemento per case
private, a tutto vantaggio della speculazione edilizia.
Un progetto, quello prescelto, che si inserirà
armonicamente nel quartiere già esistente e libererà
dallo scheletro di quel cantiere finora perennemente
aperto. Il PGT approvato in via definitiva prevede
infatti nell’area una consistente demolizione
dell’edificio esistente (quasi 12mila metri quadrati),
la realizzazione di 10mila metri quadrati di
residenziale e di poco più di 11mila metri quadrati di
terziario.
2) La riduzione delle volumetrie edificabili. Grazie
alla rimodulazione dei parametri di edificabilità, sarà
possibile per la maggior parte delle famiglie
cernuschesi interessate un ampliamento della propria
residenza per dare spazio ai parenti più prossimi in
cerca di casa, ma non sarà più possibile trasformare
vecchie villette in palazzine con molti appartamenti,
come è accaduto troppo spesso con il PRG vigente.
Diciamo dunque sì a chi vuole favorire i propri figli
nella realizzazione di una casa; diciamo no a chi vuole
compiere operazioni di puro profitto immobiliare,
moltiplicando le abitazioni con influssi negativi sulla
viabilità e sulla pressione abitativa. Troppo spesso
infatti nel passato gli aumenti consistenti di
volumentrie non sono andati di pari passo con la
pianificazione dei servizi minimi di pertinenza degli
immobili, come parcheggi e calibri stradali adeguati:
ora tutto questo finirà.
3) La riduzione delle nuove costruzioni in via Vespucci,
all’ingresso della città. L’area in buona parte verde
tra via Vespucci e via Monza, proprio alle porte della
città, era destinata dal PRG passato a una massiccia
urbanizzazione, con la realizzazione di un nuovo
quartiere. L’approvazione definitiva del PGT sancisce la
netta diminuzione delle volumetrie previste da circa
70mila metri cubi a circa 55mila metri cubi, a tutto
vantaggio dell’impatto paesaggistico e della
circolazione. Il nuovo progetto tutela una fascia di
verde di diverse decine di metri tra la strada di
ingresso alla città e le case, la realizzazione di una
pista ciclabile che collegherà Cernusco e Cologno, la
cessione da parte dell’operatore privato di aree verdi
che entreranno definitivamente a far parte del Parco
delle Cave. Oltre a notevoli migliorie sul piano
dell’impatto visivo, il PGT prevede anche una clausola
di progettazione vincolante per gli operatori
immobiliari, che non consentirà stravolgimenti
pericolosi a fronte di diversi tempi di realizzazione.
Il PGT non potrà che migliorare la qualità della vita
dei cernuschesi. E come partito siamo orgogliosi di aver
condiviso da protagonisti un percorso comune che getta
le basi per un futuro migliore. Alle amministrazioni
comunali di oggi e di domani il compito di gestire
questo strumento urbanistico in maniera oculata affinché
si concretizzino i buoni frutti ora delineati.
Il circolo del
Partito Democratico
di Cernusco sul Naviglio
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