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Qulache sera fa in televisione l’imprenditore Della
Valle ha rilanciato un’idea che io vado sostenendo da
tempo. Le pubbliche amministrazioni non hanno più soldi
e ne avranno sempre meno. I cittadini, esasperati da un
fisco oltremodo pesante, devono arrabattarsi alla
meglio, e non sempre ci riescono, in un periodo di
vacche molto magre. Come può una civica amministrazione
trovare le risorse per sostenere decorosamente i servizi
sociali e l’ arredo urbano?
Non
certo con le multe o altre trovate vessatorie.
E
necessario prima di tutto lavorare insieme, senza più
maggioranze e opposizioni che polemizzano su ogni
bischerata, ingigantendo situazioni che non dovrebbero
ofrrire alcun spunto per dividere le forze.
Ho
seguito in questi giorni la polemica sulla Farma Cer.
Francamente la trovo pretestuosa, ancorata a formalismi
e alimentata forse dagli esempi poco edificanti che
vengono dall’alto.
Credo
che a livello locale, dove le persone spesso hanno il
vantaggio di conoscersi bene, dovrebbe prevalere nel
giudizio la stima che reciprocamente si guadagna nella
vita quotidiana, rispetto al mero tecnicismo dettato
dalle regole che vanno, si, rispettate ma con l’uso
della ragione.
E’
con questo metro di sensibilità civica che si devono
superare divisioni che spesso si basano sul nulla, ma
che vengono alimentate da un malinteso senso del dovere
di fare comunque opposizione, per chi è minoranza e di
non prendere in considerazione proposte che provengano
da altri che non sia la maggioranza, per chi amministra.
Ecco
io, in questi anni di amministrazione Comincini, che non
ha lavorato male, ho colto un po’ questo aspetto
deleterio della politica, basata sul tentativo di
sminuire l’azione di chi sta dall’altra parte, sia esso
maggioranza o opposizione.
Vecchia l’azione delle opposizioni che si inventano a
volte polemiche che farebbero bene a non sollevare e
vecchia, o meglio, col fiato corto l’azione della giunta
che si attarda a rispondere a provocazioni che davvero
non interessano i cittadini. Al di sopra di ogni
considerazione la stima che Paola Guzzi gode in città
perchè la polemica possa adombrare la sua onestà
intelletuale.
Quale
vantaggio alla città potrà portare questo clima di
contrapposizione basato sul nulla?
Nessuno.
Allontanerà ancora di più i cittadini dalla politica.
E’
ora di dire basta a questi schemi di agone politico
vecchi come il cuco. Occorre davvero uno sforzo per
andare oltre e costruire un confronto positivo in città,
teso alla salvaguardia del bene comune e al rispetto
reciproco, anche di chi dissente e la pensa
diversamente.
Qualche segnale qua e là si coglie, come il dibattito
organizzato dal circolo Tommaso Moro sul PGT, che ha
visto relatori di varia estrazione.
Ma un usignolo non fa primavera. Ci vuole più coraggio.
E
Della Valle?
La prossima volta.
Dario Collio
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