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Gli effetti dei continui tagli del governo agli enti
locali e all’istruzione stanno per abbattersi anche sul
nostro Comune. Purtroppo, nonostante l’impegno
dell’amministrazione, per la quale la scuola resta una
priorità assoluta, gli effetti della scellerata politica
economica nazionale di PDL e Lega colpiranno anche molti
nostri concittadini. Già da lungo tempo il PD denuncia
le scelte del governo che, invece di promuovere lo
sviluppo economico, razionalizzare le risorse e avviare
il federalismo fiscale, se la cava tagliando in maniera
pesantissima i fondi agli enti locali, gli organi più
vicini alla vita dei cittadini. “I soldi non ci sono,
arrangiatevi”, sembra essere diventato il messaggio da
Roma, dove la Lega sostiene una politica quanto mai
centralista, scaricando ogni responsabilità su Comuni e
province e fingendo di ignorare l’inevitabile taglio di
servizi per i cittadini.
Le cifre parlano chiaro: il nostro Comune,
nell’immediato futuro, potrà disporre di 2,5 milioni di
euro in meno per i servizi. Ciò significa che sarà
dolorosamente necessario tagliare su molti capitoli di
spesa: i cernuschesi devono però sapere fin da subito di
chi sono le responsabilità. La scelta
dell’amministrazione, in questo quadro di assoluta
emergenza, è quella di privilegiare ancora una volta la
scuola e i servizi sociali, che grazie al Comune
subiranno le decurtazioni meno significative. In
particolare, vanno sottolineati lo stanziamento per
l’inserimento scolastico dei disabili, che resta
consistente, e i contributi per il funzionamento
ordinario delle scuole, vittime dei tagli indiscriminati
del ministero. Il Comune, pur non essendo tenuto a
farlo, contribuisce ad esempio alle spese per l’acquisto
di materiale di pulizia e didattico: senza queste
risorse le scuole cernuschesi resterebbero a corto
persino di fotocopie.
Non bisogna poi dimenticare gli investimenti sulle
infrastrutture scolastiche: per questo anno scolastico
l’amministrazione ha stanziato ben due milioni di euro
al fine di garantire a tutti edifici efficienti e
sicuri. Inoltre nei mesi scorsi si è trovato l’accordo
per dare finalmente l’occasione alla scuola paritaria
elementare e media Aurora Bachelet di costruire un
proprio edificio scolastico di fronte all’ITSOS,
liberando così le aule pubbliche fino ad ora occupate
per meglio rispondere alle necessità di tutti gli
studenti della scuola statale.
Infine, ricordiamo come anche grazie alle pressioni
della nostra amministrazione negli scorsi anni siano
state attivate in città due sezioni di scuola materna
inizialmente non previste.
Le notizie più brutte di questo inizio anno scolastico
giungono però ancora una volta da Roma: a causa dei
tagli all’istruzione, a Cernusco saranno attivate circa
cinque sezioni in meno di tempo pieno nelle scuole
elementari. Molte famiglie cernuschesi sono state così
private della possibilità di scegliere questa opzione.
Ciò conferma come la politica scolastica del ministro
Gelmini sia fondata solo ed esclusivamente sui tagli di
risorse. Nessuna riforma, solo risparmio per le casse
statali a scapito della qualità. Che dire delle
abilitazioni degli insegnanti bloccate per anni e solo
recentemente riaperte? Che dire dei consistenti tagli di
ore nella scuola superiore, con manovre assurde come
l’accorpamento in un’unica materia di storia e geografia
nei licei? Purtroppo a pagare sono i nostri studenti.
Ma, nonostante lo scaricabarile governativo, siamo
convinti che le famiglie sapranno individuare bene i
responsabili di questo scempio e, in futuro, daranno
fiducia a coloro che vedono la scuola come una risorsa
fondamentale per la società di domani e non come un
barile di cui raschiare sempre più il fondo.
Marco Erba
Capogruppo PD
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