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Caro Eugenio,
sono passati ormai 3
anni dalla consultazione elettorale in cui la Tua
coalizione è riuscita a coagulare il volere degli
elettori e per questo ritengo che tu debba governare
“senza stampelle” e solo le urne del 2012 siano la prova
d’esame per Tua riconferma
Con questa mia
riflessione non entro nel merito o demerito che ti ha
permesso la vittoria, ma intendo sottolineare come la
lista civica di Obiettivo Cernusco, di cui ho fatto
parte per anni e che ho avuto l’onore di rappresentare
in qualità di capogruppo dal 2002 al 2007, ha sempre
condannato i “ribaltoni” e i tentativi di “tradimento”
del volere elettorale.
Oggi invece da
quanto apprendo dai mezzi stampa, pare vi sia il
tentativo di allargare la maggioranza, proprio alla
Lista Civica di Obiettivo, che ricordo non ha superato
la prova d’esame delle elezioni e che tale scelta entra
in netto contrasto con le idee e i valori che fino ad
oggi la lista ha cercato di promuovere.
Comprendo le
difficoltà di una forza civica non rappresentata, che
cerca una propria collocazione nel variegato panorama
politico, ma ritengo sia fondamentale una maggiore e
profonda riflessione su come una forza politica debba
costruire il proprio consenso.
Scegliendo la strada
più breve per acquisire visibilità si rischia di
commettere gli stessi errori fatti dalla precedente
amministrazione, poiché non sarà il numero dei simboli a
farti vincere le elezioni, ma il valore delle idee,
delle persone, la coerenza e il frutto del lavoro svolto
in questi anni.
Per questo mi chiedo
quali siano i reali motivi per allargare l’attuale
maggioranza o se per caso il centrosinistra abbia
difficoltà a trovare un equilibrio tra le proprie forze
politiche.
In amicizia,
Damiano Cantù
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