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Senza entrare negli altri innumerevoli sproloqui del
signor Giuseppe Colombo contro l’attuale amministrazione
cernuschese (eh, quando c’era lui, allora sì che si
stava bene…!), vorrei solo dare una brevissima risposta
riguardo alla non tanto velata calunnia contro Vivere
Cernusco con cui esordisce nella sua lunga
esternazione: “..dai manifesti fatti in casa e
affissioni abusive, ai manifesti 140X100 a 4 colori e
affissioni (pagate) pubbliche. Verrebbe da pensare che
governando ci si arricchisce?”.
Intanto, come
presidente di Vivere Cernusco, escludo che la nostra
forza politica abbia avuto il vezzo di affiggere
abusivamente manifesti, cosa che non si può dire degli
amici di Colombo: vi ricordate i manifesti elettorali
attaccati “abusivamente” al campo sportivo, sulle
fermate degli autobus e così via?
In secondo luogo,
tuttora, sugli spazi “azzurri” - cioè quelli a
disposizione di forze politiche e associazioni - i
nostri aderenti continuano ad affiggere personalmente i
manifesti: nessun attacchino pubblico quindi, ma solo
serate di lavoro volontario (qualcuno avrà visto persino
assessori e consiglieri intenti in questo servizio).
Quanto al fatto che
i nostri manifesti siano ora un po’ più “ricchi”, questo
accade proprio per il motivo opposto a quello che
vorrebbe far credere Colombo: la verità è che Vivere
Cernusco, forza politica locale che non gode dei
finanziamenti pubblici dei partiti, si è sempre
autofinanziata con i contributi degli aderenti; con
questi ha sempre sostenuto le spese per la sede e quelle
per manifesti e giornale; ora, per fortuna, può contare
su qualche risorsa in più, perché sia gli assessori che
i consiglieri comunali versano buona parte delle loro
indennità al gruppo politico per sostenere queste spese.
Sicuramente, quindi, nessuno si arricchisce, anzi,
questa è la prova che, per fortuna, la politica può
essere ancora servizio e non strumento di arricchimento
personale.
Mario Bassi
Presidente di Vivere Cernusco
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