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Della Cagnoletta: «È
dalle sfide sul territorio che parte il cammino per
recuperare. Anche partendo dall’esperienza di Cernusco»
«Certamente è una
sconfitta, non una disfatta». Prendo a prestito le
parole del sindaco di Torino Sergio Chiamaparino per
sintetizzare quel che è accaduto con il voto regionale e
amministrativo dei giorni scorsi. Certo, dopo mesi di
scandali, forzature istituzionali, aggressioni alla
magistratura e alla libertà di stampa si era accarezzata
la speranza di vedere uno stop consistente al consenso
al berlusconismo e di assistere a una crescita del
nostro partito e della coalizione di centrosinistra in
generale. Così non è stato, dobbiamo prenderne atto.
Prendere atto che la Lega rafforza la sua presenza,
dimostra una capacità di evocare risposte chiare (magari
sbagliate e semplicemente "evocate") che forse al Pd è
mancata. Prendere atto che la Lega riesce a valorizzare
una generazione di presidenti, cresciuti sul territorio
e nelle esperienze amministrative.
E allora dobbiamo
trasformare la sconfitta in una lezione. Valorizzando
nel nostro partito, nelle nostre esperienze
amministrative, il patrimonio di una nuova generazione
di politici che sappiano parlare con la gente prima che
con la stampa ( e crediamo che il nostro Sindaco possa
essere uno di questi protagonisti). Perché la vera sfida
è quella della costruzione e del consolidamento
dell’identità del partito, della sua capacità di
comunicare, di stare nei problemi, e risolverli, uno a
uno. È inutile quindi, ora, parlare di alleanze. Le
alleanze vengono dopo che il partito ha impresso
un’iniziativa politica forte, proponendo un'agenda.
Dobbiamo far tesoro di questa esperienza per puntare
davvero, senza esitazioni, sullo strumento delle
primarie, sul coinvolgimento dell’elettorato nelle
scelte fondamentali. Dobbiamo fare in modo che anche in
Lombardia, in provincia di Milano, sulla scelta delle
candidature ci sia un’innovazione forte. La dirigenza
locale del partito deve farsi carico di questo cambio di
passo.
Il cammino da fare è
lungo e comincia dal basso, non esistono scorciatoie. E
noi a Cernusco siamo pronti a fare la nostra parte. A
partire da un risultato elettorale che conferma la
nostra tenuta, con un importante 25% di consensi che ci
consolidano come seconda forza politica della città.
Abbiamo le carte in regola per ambire ad essere la prima
forza cittadina nelle prossime elezioni amministrative.
A partire dall'esperienza del governo della nostra
città, che ci racconta più di quanto non possa fare
nessun'altra promessa, e sulla quale continueremo ad
impegnarci al massimo per raccogliere nel 2012 il
consenso della gente, fondato sul nostro operato, sul
nostro modo di essere "politici", senza barriere, senza
veli. La sfida è quella di continuare a rischiare, a
proporre ricette, idee. A coinvolgere iscritti,
simpatizzanti, cittadini in una sorta di grande
laboratorio di idee (e di risposte) da mettere a punto
per la nostra città. A puntare ad allargare il nostro
consenso dialogando, dando risposte, dimostrando che sul
territorio ci siamo anche noi, coma la nostra vita
testimonia.
Un lavoro sul territorio duro, tenace, che ci vedrà
impegnati al massimo, con il nostro "supplemento
d'anima". Per un partito che è sempre più utile e
necessario alla tenuta democratica del nostro Paese e
che, presto, molto presto, possa tornare a commentare
risultati elettorali vincenti.
Noi del Pd di
Cernusco ripartiamo subito. Per esempio con un’assemblea
degli iscritti mercoledì 7 aprile nella sede del nostro
circolo, in via Carolina Balconi 34, alle 21.
E presto anche con
un evento pubblico aperto a tutta la cittadinanza su una
delle sfide amministrative più importanti per il futuro
di Cernusco, per discutere, ascoltare, proporre, agire.
Paolo Della
Cagnoletta
Portavoce PD Cernusco
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