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Il clima politico nella nostra città non è qualcosa di
cui andare fieri. La dialettica politica è sempre stata
densa di denigrazioni dell'avversario e di attacchi
volti a demonizzare, ma questo non giustifica il
reiterare dello scontro. Ma aldilà delle recenti
polemiche, tanto più cocenti perchè vedono scontri tra
affini, quello che mi disturba, e credo disturbi molti
di coloro che come me buttano ben più di un occhio
all'evolversi politico della nostra città, è quel senso
di arroganza e l'atteggiamento di arrocco sulle proprie
posizioni che permea, A SINISTRA COME A DESTRA ,
qualsiasi discussione( basta leggersi lo storico della
Piazzetta di Cernuscoinsieme, di esempi ne è pieno )
. C'è forse qualcuno che ha il coraggio di chiedersi: e
se avessero ragione gli altri? e se avessimo fatto uno
sbaglio? "L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e
mai col torto" diceva Guccini, e il mio dubbio (perchè
son pieno di dubbi, sempre alla ricerca di quale sia la
verità tra le tante proclamate nei comunicati ) è che il
fine ultimo della politica sia quell'occasione che molti
usano per poter realizzare i propri sogni - di carriera,
di città ideale, di comunità, etc - e che solo come
condizione al contorno vi sia lo sforzo di perseguire il
bene comune.
Mi rendo conto, l'ho anche sperimentato, che l'impegno
politico è gravoso, spesso poco gratificante ( specie se
si è all'opposizione ) e complesso, dovendo tenere conto
di fattori e di forze spesso tra loro contrapposte,
spesso anche poco compreso dai comuni cittadini.
Ma credo sia importante non perdere di vista l'obiettivo
primario, che non è la coesione in consiglio , il
successo elettorale o la realizzazione, senza se e senza
ma, di un opera urbanistica.
Loris G. Navoni
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