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Leggo con certo stupore sui vari organi di stampa locali
che alcune scelte dell’amministrazione sarebbero di
stampo bulgaro. Premesso che la Bulgaria sta a migliaia
di chilometri e che non ci siamo mai stati nemmeno per
turismo, e che l’ultimo editto bulgaro che ricordo venne
lanciato da un premier di destra, voglio sottolineare
come in questi due anni e mezzo di amministrazione
Comincini TUTTE le scelte siano state condivise fra
TUTTI i componenti della maggioranza, coinvolgendo
sempre i consiglieri e i segretari di partito e, per le
questioni piu’ rilevanti, anche i direttivi dei partiti
di maggioranza.
Stupisce leggere una simile affermazione quando, per
citare, ad esempio, il PGT, la maggioranza Comincini ha
coinvolto tutta la città, pubblicamente, prima durante e
dopo la stesura del pgt stesso; partiti politici,
semplici cittadini, professionisti e imprenditori sono
stati incontrati per spiegare in maniera trasparente le
linee guida del pgt e per ricavarne spunti e contributi.
Inoltre, sempre la maggioranza ‘bulgara’ ha creato le
consulte, strumenti di partecipazione, di cui lo stesso
Gargantini ha fatto parte ma dalle quali (la consulta
dello sport) si è poi dimesso perche’ in disaccordo con
le scelte dell’amministrazione e in contrasto con le
scelte delle società sportive. Qui non c’entra la
Bulgaria: qui c’entra la capacità di lavorare e stare in
sintonia con altri consiglieri, assessori o
rappresentanti delle società sportive.
Spiace rilevare come spesso il consigliere Gargantini
non si sia presentato alle riunioni di maggioranza,
riunioni nelle quali si condividevano importanti scelte
amministrative. Va riconosciuto al consigliere
Gargantini di aver avanzato proposte alternative ma va
altrettanto correttamente rilevato che queste proposte
sono state analizzate, prese in considerazione ma anche
spesso scartate da TUTTI, non dai bulgari di turno,
perche’ irrealizzabili o irricevibili; altre volte è
accaduto che tali proposte si discostassero dal
programma elettorale che ci ha permesso di essere eletti
e conseguentemente non accettate.
Bene, in un meccanismo democratico si decide a
maggioranza cosa fare (e Vivere Cernusco non ha la
maggioranza dei consiglieri di governo della città) e
una volta deciso ci si allinea alle posizioni che TUTTO
il gruppo fa proprie. Quando accadono situazioni come
quella del consigliere Gargantini, onestà intellettuale
e senso di responsabilità (e non richiami da parte del
proprio partito) vorrebbero un allineamento delle
posizioni. E’ come se, in una squadra di calcio, i
giocatori che non fossero pienamente d’accordo con la
tattica dell’allenatore facessero autogol (il voto
contrario in consiglio comunale) anziche’ provare a
vincere tutti insieme (il voto favorevole); se non si
sta piu’ bene in una squadra, o la si cambia o si cambia
sport.
Tutti noi consiglieri siamo stati eletti sia per chi
siamo, sia perché facciamo parte di un programma di
governo e della coalizione di un determinato sindaco;
quando le proposte avanzate o i voti in consiglio
comunale fossero difformi da questo programma sarebbe
molto saggio abbandonare la scena politica.
Accade invece che il consigliere Gargantini,
comportandosi esattamente nello stesso modo di quei
politici che spesso critica, si tenga il ‘cadreghino’ e
non lasci il posto a chi possa essere invece
perfettamente in linea con il programma di governo della
città.
In sintesi abbiamo un consigliere, il Gargantini, che
dapprima lascia la consulta (organo non propriamente
politico ma composto per larga parte da rappresentanti
delle società sportive) e poi entra in contrasto con il
partito e la maggioranza di appartenenza.
Fa tutto lui, ma invoca la Bulgaria per giustificare le
proprie scelte di comodo….. Troppo comodo non assumersi
le proprie responsabilità. E non si capisce perche’
debba appoggiare la maggioranza da fuori e non da
dentro… anche questo troppo comodo!
Appare anche altrettanto singolare che alcuni soggetti
politici saltino sul ‘carro Gargantini’, come se il
consigliere Gargantini avesse voce in capitolo sulle
scelte della città.
Abbiamo cosi’ una lista di ’liberi pensatori’ che non
hanno visibilità in consiglio comunale (dopo una sonora
batosta elettorale) che cercano una sponda nel
Gargantini per assumere un po’ di peso, e la Lega che lo
considera un interlocutore importante per avanzare
proposte per la città.
Mi sembra poco credibile che la Lega sia cosi’
sprovveduta da pensare che grazie ad un sodalizio con il
Gargantini possa influenzare maggiormente le scelte
amministrative della città, cosi’ come vorrei proprio
vedere come faranno, i vertici della Lega, a spiegare ai
propri elettori che sia importante collaborare
strettamente con un consigliere che parla, non solo, ma
spesso e legittimamente, di moschee, diritti
dell’omosessualità ed altri temi importanti o
interessanti ma che poco c’entrano con il governo di una
città e, soprattutto, con il ‘celodurismo padano’.
Mentre la Lega e Gargantini discutono di queste
importanti questioni morali, la maggioranza Comincini
continua, compatta, a governare Cernusco, a concentrarsi
sul PGT e sugli atti e gli indirizzi che possano
aumentare la qualità della vita della nostra città.
E’ cio’ che abbiamo promesso agli elettori in campagna
elettorale ed è cio’ che stiamo portando avanti con
decisione e pieno appoggio da parte della città.
Fabio Colombo
Capogruppo di Vivere Cernusco
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