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Una scelta dolorosa, ma inevitabile. Il portavoce del
circolo del Partito Democratico di Cernusco sul
Naviglio, Paolo Della Cagnoletta rompe gli indugi sul
“caso Gargantini” e prende atto della fine di un
rapporto di «leale collaborazione, solidarietà e di
fiducia, che deve essere alla base del nostro stare
insieme. I partiti di solisti semplicemente non
esistono, perché durano lo spazio di una discussione».
Della Cagnoletta ricostruisce le tappe che hanno portato
alla situazione di oggi: «Negli ultimi mesi, il
consigliere Claudio Gargantini ha espresso più volte
pubblicamente il proprio dissenso nei confronti di
quanto deciso dal Partito Democratico e dalla
maggioranza e di quanto operato dall’amministrazione
comunale
Tale dissenso si è concretizzato talvolta anche in voti
contrari o differenti rispetto a quanto deliberato della
maggioranza in Consiglio Comunale, spesso senza che il
consigliere Gargantini avesse informato il partito delle
sue posizioni né ne avesse discusso preventivamente
nelle opportune sedi politiche.
Il Partito Democratico, all’interno del suo
coordinamento, ha affrontato tale questione con il
diretto interessato, chiedendo all’unanimità un
atteggiamento responsabile e leale nei confronti del
partito e del gruppo.
Nell’ultimo Consiglio Comunale Gargantini ha però agito
e votato nuovamente in maniera difforme dalla
maggioranza, senza aver condiviso preventivamente le sue
posizioni con il proprio gruppo di appartenenza.
Per questi motivi, il portavoce, il coordinamento del PD
e il gruppo consiliare «con rammarico prendono atto
all’unanimità della scelta di Claudio Gargantini di
giocare un ruolo che non gli consente più di
rappresentare le idee del partito».
Il Partito Democratico ribadisce la propria volontà di
favorire il dibattito interno, di condividere le scelte
amministrative strategiche con i propri iscritti ed
elettori e di accettare il contributo propositivo di
tutti. La discussione interna al partito deve però
svolgersi in un quadro di fiducia e di lealtà reciproca.
Le proposte fatte devono essere preventivamente
discusse, devono essere costruttive e concrete e devono
portare a scelte condivise con il partito e con la
maggioranza, sulle quali nessuno può pensare di agire
autonomamente, come se non vi fossero state occasioni di
condivisione e dibattito. Se ciascun consigliere fosse
indisponibile alla mediazione politica e pretendesse di
poter imporre con successo i propri progetti o, in
alternativa, di dissociarsi, verrebbe meno la
possibilità di amministrare con stabilità e incisività
il nostro Comune, con grave danno per tutta la
cittadinanza.
Il
portavoce del Pd di Cernusco sul Naviglio, Paolo Della
Cagnoletta
Il capogruppo Pd in Consiglio Comunale Marco Erba
Il coordinamento del Pd di Cernusco sul Naviglio
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