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«Abbiamo discusso,
sono state date tutte le spiegazioni del caso. Su Ipsia
e Pl 64 di Ronco il percorso di consultazione,
informazione, discussione è stato ampio e partecipato.
Ed entrambe le decisioni sono perfettamente in linea con
il programma di governo della maggioranza». Così Paolo
Della Cagnoletta, portavoce del circolo del Pd di
Cernusco sul Naviglio in merito alle ultime due
decisioni prese dal Consiglio Comunale.
Grazie alla variante
PL 64 «viene recuperata e mantenuta a verde pubblico
un'area enorme che permette di mantenere il più
possibile intatta la corona verde che circonda Cernusco
da est a ovest, passando a nord, e che lo separa dai
comuni vicini. Il tutto a fronte di un intervento
abitativo certo rilevante, ma sicuramente di impatto
molto minore rispetto a 15 metri (in altezza) di
capannoni su una superficie ben maggiore. Viene inoltre
tutelato il paesaggio e la vivibilità di un quartiere
importante come quello di Ronco».
La deroga alla Provincia per l’adeguamento normativo e
l’ampliamento dell’Ipsia Majorana di via Volta, poi «è
un’importante conquista per l’istituto superiore, che da
tempo necessita di un rinnovamento, e per il sindaco
Comincini, che è riuscito a mobilitare la Provincia. Lo
spostamento in via Masaccio, accanto all’Itsos e alla
futura scuola Aurora Bachelet, come ha ricordato il
sindaco Comincini, vede contraria la provincia. E sulla
nuova strada proposta dall'opposizione ribadiamo la
nostra contrarietà, come maggioranza, a un progetto che
rovinerebbe uno degli ambiti verdi più prestigiosi di
Cernusco. Sì perchè sull'IPSIA c'è troppa ipocrisia, chi
sostiene lo spostamento finge di non ricordare che
spostare l'IPSIA vuol dire anche consentire la strada
nel cannocchiale di Villa Alari e lo sfruttamento
intensivo commerciale di tutta l'area della Stazione
Metropolitana. È come togliere il tappo dalla diga,
l'acqua esce, l'invasione speculativa è il non detto dei
paladini dello spostamento dell'IPSIA. Uno scenario da
incubo, traffico raddoppiato invece che contenuto.
Comincini queste cose le disse chiare in campagna
elettorale, i cittadini lo hanno votato (molti anche
degli abitanti del quartiere di Viale Assunta) e,
giustamente, mantiene le promesse».
Della Cagnoletta si
sofferma anche sul caso di Claudio Gargantini, che ha
votato contro in entrambi i provvedimenti. «Il
coordinamento del circolo del Pd ha discusso proprio
ieri della questione. Con Claudio c'è stato un franco
scambio di idee, lui ha ribadito le sue riserve sui
provvedimenti, mentre il coordinamento, all'unanimità,
ha espresso il disappunto per il voto contrario, proprio
perché a parere di tutti c'erano stati, su entrambe le
questioni, molti momenti in cui si è potuto discutere e
far presente perplessità od osservazioni, molto prima
del voto in Consiglio. C'è stato un chiarimento, il
coordinamento si è impegnato a percorsi di sempre
maggiore partecipazione nella fase di discussione delle
decisioni, ma ha chiesto a gran voce che episodi come
quello dei giorni scorsi non si ripetano più».
Insomma, conclude Della Cagnoletta, «In futuro non ci
saranno più consiglieri comunali del Pd che voteranno in
maniera discorde rispetto alle scelte del partito sulle
grandi questioni amministrative e di governo della
città. Siamo sempre pronti alla discussione, ma al voto
vogliamo un partito e una maggioranza compatti. E ora
guardiamo avanti»
Il circolo Pd
Cernusco sul Naviglio
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